«Le hanno prese». E la città respira

Roma voleva questo arresto con tutte le sue forze. Anche se la cattura delle due donne romene colpevoli della sua morte assurda nella metropolitana non ridarà alla sua famiglia e ai suoi amici lo sguardo dolce di Vanessa Russo, almeno darà un po’ di pace a loro e a tutti coloro che hanno pensato in questi giorni che quello che è capitato a Vanessa sarebbe potuto capitare anche a chiunque.
Le due romene vestite di bianco, le cui immagini hanno nelle ultime ore fatto il giro della città, sono state prese ieri nel tardo pomeriggio a Tolentino, nelle Marche, e ieri sera viaggiavano già alla volta di Roma. Dove nel frattempo quella strana bestia che è lo spirito popolare stava già facendo nascere il culto per Vanessa. Ieri sulla banchina della stazione Termini della metropolitana, quella dove Vanessa ha conosciuto la morte, sono spuntati dapprima una rosa rossa con un biglietto («a Vanessa») e poi un fascio di rose bianche e un altro di fiori rossi.
Soddisfazione per l’arresto delle due romene è stata manifestata da più parti. A partire dalla società che gestisce la metropolitana. «I vertici di Metropolitana di Roma Spa esprimono soddisfazione per la cattura delle due persone coinvolte nel tragico episodio che ha visto interessati luoghi nei quali transitano giornalmente centinaia di migliaia di persone. La società tutta è vicina alla famiglia della vittima cui rinnova i sensi del più profondo cordoglio». E c’è anche un pizzico di orgoglio per come le nitide immagini girate dalle telecamere a circuito chiuso della metropolitana abbiano contribuito a identificare le due donne. E mentre il sindaco di Roma Walter Veltroni dal Malawi, dove è in missione, fa sapere, dopo le congratulazioni di rito, che «il mio pensiero va ancora a questa giovane ragazza e alla sua incredibile morte, alla sua mamma, al suo papà, a Simone e Francesca, ai suoi nonni. A tutti loro voglio dire che la città di Roma si stringe nuovamente in
un fortissimo abbraccio», il presidente della Provincia Enrico Gasbarra esprime «un sentito ringraziamento ed un plauso alle forze dell’ordine che in poco tempo e mettendo in campo tutte le risorse sono riusciti ad individuare e fermare le due ragazze presunte colpevoli per l’omicidio di Vanessa Russo. Un crimine che ha sconvolto l’intera città e le coscienze di tutti noi. Una morte inaccettabile il cui dolore rimane vivo nelle nostre menti». Anche il presidente della Regione Piero Marrazzo interviene: «Voglio complimentarmi con le forze dell ordine per essere riuscite, in pochi giorni, ad arrestare le due donne sospettate di avere ucciso Vanessa Russo».
Intanto oggi dovrebbe arrivare il nulla osta dell’autorità giudiziaria per la riconsegna del corpo di Vanessa ai familiari. Atto che preluderebbe ai funerali, che si dovrebbero svolgere non prima di mercoledì nella chiesa di Santa Felicita e Figli Martiri a Fidene, la borgata a Nord di Roma dove Vanessa viveva con la sua famiglia.