«Hanno ragione, il governo ci lascia soli»

Parla Marcello Volpato, eletto con l’Ulivo: «La Procura ha esagerato prima di agire avrebbe dovuto chiedere l’intervento del prefetto»

Da undici comuni dell’alto padovano è arrivata solidarietà a Massimo Bitonci, il sindaco di Cittadella indagato per l’ordinanza sulla residenza agli stranieri. Undici sindaci di ogni parte politica, centrodestra e centrosinistra, guidati dal primo cittadino di Camposampiero, Marcello Volpato, ex Margherita e ora del Partito democratico.
Sindaco Volpato, da dove nasce questo appoggio «bipartisan»?
«Un sindaco non può essere lasciato solo in un problema come questo. La sicurezza è il problema più sentito nel nostro territorio e il sindaco è la prima persona cui si rivolgono i cittadini, quello che deve intervenire subito».
Adotterà anche lei l’ordinanza di Bitonci?
«Quel provvedimento è andato sopra le righe: a mio giudizio verificare la fedina penale di chi chiede la residenza spetta a qualche altro. Sul resto pieno accordo, sono norme che applichiamo anche noi, le prevede il decreto legislativo 30 del 6 febbraio scorso».
Il famoso decreto che attua le direttive europee.
«Proprio quello. Uno straniero che vuole la residenza deve dimostrare un reddito minimo vitale (i famosi 5mila euro), avere una casa e che sia idonea: motivo principale per cui anche noi diciamo tanti no, perché magari sono alloggi piccoli. Poi deve avere un’assicurazione sulla malattia, se non ha la tessera sanitaria deve farsi una polizza fideiussoria o bancaria o qualcosa che garantisca che lui è in grado di pagarsi un eventuale intervento. Adesso aspettiamo questo pacchetto sicurezza di cui tanto si parla per capire se c’è qualche nuovo adempimento».
Cosa pensa dell’inchiesta aperta dal procuratore di Padova?
«Secondo me, l’azione della procura doveva essere preceduta da qualche altro intervento, che so, del prefetto o di qualcuno che richiamasse la forzatura contenuta nell’ordinanza. Un sindaco deve intervenire, la sicurezza è la prima richiesta della gente anche nella nostra zona dove gli stranieri sono il 10 per cento della popolazione, dove c’è la videosorveglianza di tutto il territorio, le forze di polizia sono molto presenti anche di notte e l’accoglienza non manca: siamo stati tra i primi ad aprire centri di prima accoglienza».
La percezione di insicurezza però rimane.
«Sì, rimane. E un sindaco fa quello che può».
Senza la commissione, lei approva l’ordinanza di Bitonci?
«Certo, è l’applicazione della legge. Io prendo il provvedimento di Cittadella come una provocazione. Se invece fosse stato gestito e amplificato dalla Lega per ragioni politiche, questo non lo condivido. Ma è un altro discorso».
Lei andrà alla manifestazione di solidarietà di stamattina?
«La nostra solidarietà l’abbiamo manifestata con il nostro documento ufficiale. Non sono soltanto i sindaci leghisti che hanno a cuore queste situazioni».