«Hanno sempre rifiutato l’accoglienza La cancellata pagata da uno sponsor»

«I rom che vivono sotto il cavalcavia se ne devono andare al più presto. Personalmente spero che tornino in Romania». Sceglie il pugno duro il vicesindaco con delega alla Sicurezza, Riccardo De Corato.
Qual è la situazione sotto il ponte Bacula?
«Ci vivono alcune famiglie romene sgomberate un anno e mezzo fa dalla Bovisasca. Ci sono mamme e bambini, compreso un piccolo portatore di handicap. Più volte il Comune è stato accusato di non prendersene cura. Ma non è così, loro hanno sempre rifiutato l'ospitalità delle strutture di accoglienza che abbiamo messo a disposizione».
Com'è nata l'idea di ingabbiare l'area?
«Dopo l'ennesimo sgombero avevamo allestito dei blocchi di cemento per scongiurare altre occupazioni, ma i rom hanno costruito le loro baracche comunque, accontentandosi di vivere in condizioni davvero disagiate».
Adesso cosa succede?
«A metà marzo sgomberiamo, subito dopo l'area sarà completamente ingabbiata da un muro al quale sarà fissato un cancello che chiuderà completamente lo spazio. I lavori saranno realizzati dal Comune e da Orsogrill, una ditta che si accollerà la maggior parte delle spese in cambio di una sponsorizzazione».
Avete già deciso la data dello sgombero?
«Sì, dovrebbe avvenire il prossimo 15 marzo. Non appena la cancellata sarà pronta andremo lì con le ruspe e li manderemo via. Non è possibile che l'area sottostante un cavalcavia sia ridotta in quello stato. Oltretutto ci sono anche impianti elettrici pericolosi».
Quanto costerà l'operazione di bonifica?
«Ancora non lo sappiamo. In ogni caso i lavori peseranno solo in minima parte sulle tasche del Comune».
Cosa ne sarà di queste famiglie rom?
«Non lo so, quello che importa è che vadano via da lì. Ci auguriamo che decidano di tornare in Romania piuttosto che cercare rifugio in altre zone della città».