Hanoi, cremonese morta per choc anafilattico: uccisa dalla puntura che la doveva salvare

Una trentaquattrenne italiana è morta ieri in Vietnam in seguito a uno choc anafilattico: la donna è stata curata per un disturbo gastrointestinale con un'iniezione che invece l'ha uccisa

Hanoi - Una donna di 34 anni è morta in Vietnam, uccisa dall’iniezione che avrebbe dovuto rimetterla in salute. La vittima è una turista italiana, Greta Balduini, nata e cresciuta a Milano ma la cui famiglia è originaria di Castelleone (Cremona). Nel borgo, dove da piccola e da ragazza veniva regolarmente a trovare i nonni, Greta era molto conosciuta. Oltre alle parentele si era costruita diverse amicizie, e nonostante la tragedia si sia consumata a migliaia di chilometri di distanza, la notizia non ha impiegato molto ad arrivare in paese. Il decesso risale a ieri. Greta e il fidanzato, esperti viaggiatori, avevano scelto come meta per le vacanze estive le regioni del sud-est asiatico, in particolare il Vietnam. Prima di scendere verso Ho Chi Minh City - la vecchia Saigon - si erano fermati ad Hoi An, località turistica che si affaccia sul Mar Cinese Meridionale. Qualche ora dopo aver cenato all’interno del proprio resort, la coppia ha cominciato ad accusare dei disturbi gastrointestinali. Fra i due il più sofferente era l’uomo, e infatti è stata Greta a chiamare un medico. "Ad entrambi - racconta Loredana Maltempi, madre di Greta - è stata diagnostica un’intossicazione alimentare, e tutti e due sono stati sottoposti a una flebo e a un’iniezione di antibiotico. Anzichè migliorare, il quadro clinico dei giovani turisti italiani è precipitato. Esattamente non sappiamo cosa sia successo - prosegue la madre - ma con ogni probabilità si è trattato di uno choc anafilattico. Claudio si è salvato, Greta no. È sempre stata bene, non aveva mai assunto antibiotici: se era allergica a qualche farmaco, non poteva saperlo". La giovane donna è deceduta durante il trasporto in ospedale, e il rientro in Italia della salma è previsto per sabato mattina.