Da Hanoi a Phu Quoc fino ad Ha Long bay Il Vietnam all'improvviso

Città, campagne, templi, baie e isole da visitare ora, prima che decolli il turismo di moda e di massa nell'ultimo angolo di Asia

Camilla Golzi Saporiti

Good Morning, Vietnam è superato. E così Apocalypse now. Restano dei gran bei film che ben ritraggono un Paese devastato dalla guerra. Un Paese che oggi è diverso, è andato avanti. Non dimentica quel capitolo nero della sua storia. Ma, dopo quasi cinquant'anni, al posto di good morning, dice xin chào, ciao. Lo dice dalla mattina alla sera; all'aeroporto, in hotel, nei caffè di Hanoi, ai semafori di Saigon. Lo ripete sui battelli di Ha Long Bay, nelle verdi risaie di campagna, sulle bianche spiagge di Phu Quoc. Xin chào.

È un saluto, un sorriso, un messaggio di pace e serenità ritrovata. Semplice e contagioso. Stupisce in partenza, colpisce all'istante. Come il viaggio. Che in questo punto dell'Indocina sud-orientale diventa un'esperienza a sé. Il motivo? Un paesaggio che cambia di zona in zona, due città principali - la capitale ufficiale, Hanoi, e quella commerciale, Saigon in fase di sviluppo e apertura, una cultura secolare e infiniti tesori naturalistici. Da conoscere ora, prima che sia troppo tardi.

I vietnamiti sperano che decolli il turismo, e succederà, le premesse ci sono. Buon per loro, peccato per chi cerca mete autentiche e poco affollate. Il consiglio è di affrettarsi, scegliere il periodo adatto da novembre ad aprile e volare ad Hanoi. Superato il trauma del traffico e della quantità di motorini che girano, si respira un'aria tra l'asiatico e il francese. Pagode, templi, spettacoli di marionette in acqua (thanglonwaterpuppet.org); bancarelle con fiori, tessuti e cappelli a cono, piatti di noodle di riso con carni e verdure si intrecciano nelle vie al passato coloniale.

Nel Quartiere vecchio si concentra tutto, incluse le visite d'obbligo. In primis: la Pagoda a un solo pilastro, simbolo della capitale, il Mausoleo di Ho Chi Minh, che custodisce il corpo imbalsamato del leader vietnamita come Mosca conserva quello di Lenin, e il Tempio della Letteratura, costruito nel 1070 e sede della prima università vietnamita. Un black coffee sorseggiato per strada, seduti su sgabelli in plastica, come fanno i locali, ed è tempo di muoversi. A quattro ore di strada, lungo paesaggi di campagna mantellati di risaie e intervallati da villaggi bradi, si trova Ha Long Bay. Dal 2011 è una delle nuove sette meraviglie del mondo naturale. E non esiste il dubbio che si meriti il titolo. Con mini-crociere (bhayacruises.com) di poche ore o qualche giorno ci si addentra in questa magica insenatura del Golfo del Tonchino sempre avvolta, tranne all'alba, dalla bruma. Man mano che si naviga compaiono ovunque isolotti calcarei 2.000 in tutto -, coperti da una fitta vegetazione tropicale. Secondo una leggenda vietnamita, la baia si formò quando i dragoni scesero dal cielo e gettarono gocce di giada nella baia, punteggiandola così di migliaia di isole. Leggenda o non leggenda, l'acqua è verde, l'atmosfera è ovattata e il paesaggio è surreale. Totalmente diverso da Ho Chi Minh, più nota come Saigon. È un brusco ritorno alla realtà per la miscela di luci, rumori, traffico, vecchio e nuovo. Il cuore cittadino è il quartiere di Dong Khoi, dove convivono monumenti, alberghi, ristoranti e karaoke. Da non perdere la cattedrale di Notre Dame, la Posta Centrale e l'Hotel Rex. Spostate dal centro due visite ancora: la Pagoda dell'Imperatore di Giada, il cui tetto è un capolavoro, e i tunnel sotterranei di Cu Chi e di Vinh Moc, che svolsero un ruolo chiave nel conflitto contro gli americani e che oggi sono tappe tanto toccanti quanto uniche.

Con 30 euro e un'ora di volo si lascia Saigon per regalarsi il sogno di Phu Quoc. L'isola più grande e più a sud del Vietnam è un paradiso segreto che, ignorato per decenni, svela spiagge bianche, acque terse, baie selvagge, resort di livello (salindaresort.com) e curiosità impensabili, dalle piantagioni di pepe alla cucina di mare condita con la fish sauce, delizia tipica.

Prenotazioni voli: su www.vietnamairlines.com o presso MST (via Giotto 26, Milano; tel. 02.72093850, vietnamairlines@mstgsa.com) tariffe dall'Italia (Linate, Fiumicino, Bologna, Venezia, Torino, Pisa) al Vietnam (Hanoi o Saigon): economy 370 euro, premium economy 913 euro, business: 2.175 euro Voli interni da 30 euro a tratta, se acquistati in abbinamento ai voli intercontinentali.