Harley-Davidson salta in sella alla Mv-Agusta

Gli americani hanno chiuso la trattativa con la famiglia Castiglioni
per rilevare il 100% dell’azienda a 70 milioni di euro, di cui 45
rappresentano i debiti

Milano - Il presidente di Ancma Confindustria, Guidalberto Guidi, aveva confidato al Giornale di auspicare che, una volta conclusa l’acquisizione da parte di Harley-Davidson, il cuore di Mv Agusta rimanesse in Italia. E così sarà, stando alla nota con cui ieri l’Harley-Davidson ha fatto sapere di aver concluso l’acquisto della casa motociclistica di Schiranna (Varese). L’operazione, definita sulla base di 70 milioni di euro, inclusi i debiti con le banche che ammontano a circa 45 milioni, prevede che Claudio Castiglioni rimanga presidente della nuova società, mantenendo «un ruolo di primo piano nello sviluppo dei prodotti». Al suo fianco, Massimo Tamburini continuerà a occuparsi di progettazione. Gli americani intendono lasciare a Schiranna la sede generale dell’azienda.
Nelle prossime settimane sarà invece nominato un nuovo amministratore delegato che farà parte di un «leadership team» i cui componenti verranno resi noti a conclusione degli adempimenti burocratici. È da tempo che l’Italia è nel mirino della mitica casa di Milwaukee. Negli anni scorsi contatti erano intercorsi, per esempio, tra Harley-Davidson e Ducati, attraverso l’ex numero uno Federico Minoli. L’attenzione degli americani si era poi spostata dall’Emilia alla Lombardia, anche alla luce delle difficoltà di Mv Agusta che si sono acuite negli ultimi mesi. Acquisito il 100% del gruppo italiano e finanziata l’operazione attraverso un debito in euro, l’amministratore delegato della casa di Milwaukee, Jim Ziemer, può ora aggiungere anche gli importanti marchi Mv Agusta e Cagiva a quelli di Harley e Buell.

«Queste società - ha commentato - vantano tutte prodotti straordinari. I marchi italiani sono molto noti e godono di grande considerazione in Europa, producono infatti moto belle e potenti». «Sono certo - ha aggiunto Castiglioni - che Mv Agusta continuerà a regalare emozioni ai propri clienti per molte generazioni future». Da parte sua Castiglioni ha pattuito con la nuova proprietà un bonus straordinario nel 2016 in caso di conseguimento di determinati obiettivi finanziari. Il gruppo di Varese comprende due linee di prodotti: la prima, con il marchio Mv Agusta, è costituita da moto sportive e di potenza elevata; la seconda, contrassegnata dal brand Cagiva, si distingue per i veicoli a due ruote «leggeri».

Nel 2007 Castiglioni aveva ceduto a Bmw un altro ramo dell’azienda: Husqvarna. I bavaresi, in proposito, hanno già posato la prima pietra a Cassinetta di Biandronno, sul lago di Varese, del futuro polo produttivo. «Un problema per noi avere l’Harley qui vicino? Assolutamente. Sia Harley sia Mv Agusta non hanno in gamma, a differenza nostra, prodotti con bassi consumi ed emissioni. Dal punto di vista tecnologico hanno molto lavoro da fare», così ha risposto al Giornale il presidente di Bmw Motorrad, Hendrik Von Kuenheim.