Harley e Bmw le signore della moto

Bruno De Prato

Ogni volta che la Harley Davidson rinnova lo storico bicilindrico «big block» a V di 45°, casa Usa conquista la scena, perché del più grande mito del motociclismo si tratta, visto che nel 2008 compirà 100 anni. Come questo V2 Twin Cam 96 di 1.584 cc, un motore straordinario, evoluzione hi-tech del precedente 1.450 cc, con prestazioni nettamente più elevate (più 17%) e, soprattutto, omologato Euro 3 senza rinunciare a un briciolo della sua personalità, dallo stile alla ineguagliabile tonalità dello scarico.
Il nuovo Twin Cam 96, con un impeccabile cambio a 6 marce, equipaggia tutta la gamma delle «grosse» Harley, tra cui si segnalano alcuni modelli ampiamente rinnovati, come l’emozionante Fat Boy, l’estroversa Softail Custom, la grintosa Wide Glide e la scattante Dyna SuperGlide Custom. Nelle altre serie, il V2 Sportster ora con iniezione elettronica su tutta la gamma 883 cc e 1.200 cc.
Assolutamente da togliere il fiato, infine, sono le variazioni sul tema V-Rod, la nuova generazione Harley hi-performance tra cui spicca, per stile e potenziale, la Night Rod Special, 125 cv di grinta infinita. Harley presenta anche il prototipo XR1200, ispirato alla sua tradizione sportiva e anticipazione delle Sportster prossime venture, con evoluzione del V2 XL da 90 cv.
L’altra grande signora del motociclismo mondiale, Bmw, dopo aver completato con suprema eleganza e classe ineguagliata la gamma delle sue immortali bicilindriche, ritorna ad ampliare quella delle quattro cilindri K, con la super sportiva K1200R Sport, con 163 cv e 240 chilogrammi in ordine di marcia, e rinnova, in collaborazione con Aprilia, quella delle monocilindriche F650 nelle tre versioni Xchallenge, Xcountry e Xmoto, con motore da 60 cb e pesi molto contenuti. Da non dimenticare, infine, un’altra europea: la Triumph con il nuovo Tiger 1050 da 115 cavalli.