Harold Bloom, letteratura per molti ma non per tutti

Quello della montagna maestra di vita è, il più delle volte, uno stereotipo retorico. Invece nel libro di Goretta Traverso La via della montagna. Un cammino possibile (Priuli&Verlucca, pagg. 271, euro 14,50), l’idea che una «via» non sia solo quella linea immaginaria che l’alpinista traccia su una parete quando la scala, ma un percorso più grande, che ricomprende tutte le vie in verticale e i passi compiuti in orizzontale fra e sulle montagne, emerge con la forza dell’esperienza senza aloni, nuda e cruda, sobria anche nell’entusiasmo. Un percorso fisico e metafisico attraverso montagne reali che l’autrice ha attraversato o salito, talvolta con il marito, uno dei più grandi solitari della storia dell’alpinismo, quel Renato Casarotto scomparso sul K2 nel 1986.