Harris, magico vibrafono tra tarantella e Ellington

Il vibrafono, trascurato dalla musica europea, è stato valorizzato dal jazz. Dopo sporadiche apparizioni negli anni Venti, è diventato strumento autonomo con Red Norvo e Lionel Hampton: in seguito è stato adottato dal jazz moderno con Milton Jackson, Gary Burton, Bobby Hutcherson e numerosi altri. Burton e Hutcherson sono tuttora in piena attività, ma ultimamente si è notata una carenza di vibrafonisti nuovi in America e in Europa. L’unico fra i giovani che si elevi a livello internazionale è Stefon Harris, presente da dieci anni nelle discografie. African tarantella, il suo sesto cd, è il più recente e impegnativo. Qui Harris, se si eccettua una tranche in trio con contrabbasso e violoncello, dirige un nonetto al quale affida proprie orchestrazioni di movimenti della New Orleans Suite e della Queen’s Suite di Ellington, nonché di tre temi della sua Gardner Meditations. Il secondo di questi si chiama African Tarantella, che spiega il titolo del cd e le foto della copertina. La musica è assai piacevole e degna di segnalazione.

Stefon Harris - African Tarantella - (Blue Note)