Harry Potter (stra)batte tutti

L’ultima magia del mago Harry Potter è di quelle destinate a rimanere nella storia. A livello mondiale, infatti, nessun film ha incassato, all’esordio, quanto i 476 milioni di dollari di Harry Potter e i doni della morte - parte 2, capitolo finale, anche su grande schermo, della saga creata dalla Rowling. Anche l’Italia (dove il film è uscito due giorni prima che in America) non è rimasta immune dal fascino di un personaggio che ha avuto la capacità di farsi amare, in egual misura, da persone di ogni età, sesso e cultura. In cinque giorni di programmazione, l’ottavo HP cinematografico ha strappato, da noi, un milione 318 mila 800 biglietti facendo schizzare il suo box office a 10.539.323 euro (5.466.642 euro nel solo fine settimana).
Cifre che, apparentemente, fanno a pugni con una stagione che, a sentir certi soloni, non dovrebbe richiamare pubblico nelle sale. Invece, basta lanciare il film giusto e i conti tornano. L’anno scorso, nello stesso periodo, il botteghino si era fermato a quota 3.513.638 euro, cifra che impallidisce di fronte ai 7.119.246 euro di quello appena trascorso che doveva essere un week-end tipicamente estivo. E venerdì arriva Capitan America.
Intanto, va registrato che, a parte l’exploit del maghetto, un solo altro film al debutto ha avuto un buon riscontro nelle sale italiane, ovvero la commedia francese molto stupidotta Per sfortuna che ci sei, finita quarta con poco più di 200mila euro di incasso. Non sono andati bene, invece, il pur interessante Ballkan Bazar (solo sedicesimo) e, un gradino più sotto, il cartoon Ken il guerriero - La Leggenda del vero salvatore.