Harry punito dall'esercito con un corso sull'uguaglianza

Una frase a sfondo razzista pronunciata dal principino su un comico di colore a margine di uno spettacolo gli è costata nuove accuse e l'obbligo di

Gaffe su gaffe. Accuse di razzismo che non si sono chiuse con un semplice episodio. E così il principino Harry dovrà frequentare un corso speciale dell'Esercito sull'uguaglianza e la diversità. È la punizione stabilita dall'esercito britannico per il figlio di Carlo e Diana dopo le frasi rivolte a un commilitone durante un'esercitazione. E il principe sembra essere incurante dei riflettori puntati su di lui e persino recidivo. Mentre ieri è piombata su di lui la decisione dell'esercito, il giorno prima Harry è stato al centro di un altro "scandalo", dopo che un nuovo commento offensivo nei confronti di un comico inglese di colore ha scatenato ulteriori polemiche. Intervistato in uno show televisivo, il comico Stephen K. Amos ha rivelato che in occasione di uno spettacolo per i sessant'anni di Carlo d'Inghilterra, il principino Harry, a margine dell'evento, gli avrebbe detto: «Non sembri un ragazzo nero da come parli». Una dichiarazione che risale al novembre dello scorso anno ma che nella Gran Bretagna del politically correct ha fomentato ulteriori speculazioni sul «razzismo» del principe. La punzione dell'esercito riguarda però l'episodio di circa un mese fa, quando il tabloid News of the Wordl aveva diffuso un video in cui il principe si rivolgeva a un commilitone durante un'esercitazione, chiamandolo "il nostro piccolo amico paki", un termine molto offensivo per gli asiatici. Anche in quel caso era stata bufera e Clarence House e lo stesso Harry erano stati costretti a scusarsi per l'episodio. Ancora prima, nel 2005, l'uniforme da nazista indossata da Harry in occasione di una festa in maschera aveva destato grande scalpore. Il principe è sotto i riflettori. Meglio tenere la bocca chiusa.