Hashish e gas, muore un 14 enne

Un ragazzo di 14 anni, Daniele F., di Milano, è morto dopo essere stato colto da un malore in un giardinetto di largo Murani, zona Argonne. Il fatto è avvenuto lunedì pomeriggio. A dare l’allarme è stata la proprietaria di una gelateria che ha chiamato il 118 che ha portato il ragazzo alla clinica Santa Rita dove è giunto in coma. Condizioni disperate, le sue, tanto che alle 2 e 47 di ieri è deceduto. Si sospetta che il decesso possa essere stato provocato dall’uso di hashish combinato all’assunzione di gas butano. A fianco del corpo del giovane sono state infatti trovate due bombolette di gas, del tipo usato per ricaricare gli accendisigari. Sul fatto indaga la squadra mobile dopo che i medici hanno trovato nel sangue tracce di thc, il principio attivo dell’hashish e dopo che la direzione sanitaria ha avvisato la Questura. Il ragazzo avrebbe compiuto 15 anni a fine mese: era uno studente, seppure con scarso profitto, e aveva già piccoli precedenti. La sua famiglia appartiene alla media borghesia. L'assunzione di hashish non ha esiti mortali. È la presenza delle due bombolette di gas butano che fa sospettare una assunzione plurima di hashish e di gas. Una pratica che si starebbe diffondendo tra i giovanissimi. Il gas viene inalato (la pratica si chiama niffing ed è diffusa in carcere) attraverso i vapori di colle, benzine e bombolette: l'assuntore infila la testa in un sacchetto di plastica per potenziarne l'effetto.