«HelpAir», per la seconda fascia limite massimo a 10 metri cubi

SIENA, 19 novembre 2077. È stato fissato a 10 metri cubi il quantitativo massimo quotidiano di «HelpAir» a disposizione di ogni cittadino di seconda fascia (il 78 per cento della popolazione). Nessun allarme: la misura, assicurano al ministero del Benessere, è stata presa soltanto in via del tutto precauzionale e resterà in vigore fino all’1 giugno prossimo, quando le riserve di «HelpAir» avranno nuovamente raggiunto il «livello 1», vale a dire il margine di sicurezza di 365 giorni per il 100 per cento degli italiani.
«Negli ultimi mesi - ha spiegato Walter Dobronin, docente di Aerologia all’Università di San Miniato - si è registrato un anomalo incremento nell’uso di HA in tutto il Paese. La gente non si accontenta più dell’aria normale. Che, sia detto per inciso, è fra le migliori d’Europa, presentando tassi di SOS nettamente inferiori alla media del nostro continente».
«Qualcuno - afferma Rosetta Cojolan, ricercatrice presso il Dipartimento di Sociologia dello stesso ateneo - vede in questo fenomeno la principale conseguenza della Grande Tempesta del settembre 2076, quando la Penisola venne investita per una ventina di giorni da fenomeni atmosferici di eccezionale violenza. In quel periodo l’aria normale fu pressoché pura e nessuno ricorse alle riserve di HA. Evidentemente gli italiani non hanno dimenticato».