La Henin regina della terra Federer all’assalto di re Nadal

Battuta l’affascinante serba Ivanovic per 6-1 6-2: quarta vittoria della belga al Roland Garros, terza consecutiva

da Parigi

La finale del singolare femminile al Roland Garros non ha avuto storia. Ieri Justine Henin con il suo tennis divino ha schiacciato Ana Ivanovic la deliziosa diciannovenne serba arrivata a sorpresa in finale. Il match è durato 1 ora e 5 minuti e si è risolto con un devastante 6-1, 6-2. Quando «Ana la bella», dopo aver vinto il primo game, ha avuto 3 palle del 2-0, qualcuno si è illuso. Ma subito dopo, come un film già visto, il match è finito! Copia fedele di tutti gli incontri delle signore in cui una outsider arriva a sorpresa contro una delle prime giocatrici. Il mio è un articolo già scritto nel quale ripeto una opinione che molti non condividono. Ma lasciatemi immaginare ciò che possano aver pensato ieri Federer e Nadal, guardando la finale che non c'era. E, preparandosi ad entrare in quell'inferno di terra rossa che li aspetta oggi alle 15. Le tenniste dell'era moderna hanno fatto progressi infiniti, rispetto al passato, ma tra le prime e le altre rimane un abisso. È stata davvero brava Billie Jean King a battersi per la «liberazione femminile». Grazie alle sue battaglie si è arrivati al livellamento dei premi. Difatti ieri Justine ha incassato 1 milione di euro. Lo stesso premio riservato agli uomini. Niente da dire il suo tennis lo merita. Ma è difficile pensare a una giustizia che assegnerà la stessa cifra a Nadal o Federer al termine di una finale giocata alla morte sui cinque set, per la conquista del Trono di Parigi. Non a caso John Mc Enroe ha malignato: «Ogni ragazza che gioca a tennis dovrebbe destinare il 10% dei propri guadagni a Billie Jean King». A riprova della mia tesi vorrei sapere quanti tra il pubblico sarebbero disposti a cambiare il biglietto per la finale del singolare maschile con quello della finale femminile. Ma torniamo a Justine che raggiante per la vittoria ha rivelato come dopo il divorzio si sia riappacificata con il padre, con i fratelli e nipotini. Poi rivolta verso il cielo ha ringraziato la mamma che la protegge da lassù! La sua è una vittoria che va al di là dello sport. Oggi assisteremo all'ultimo atto del Roland Garros con i due più straordinari protagonisti in scena. Da una parte il n.1 del mondo Roger Federer che sarà sostenuto da tutta Parigi, dall'altra il grintoso n.2 Rafael Nadal: «El Matador, El Nino». Una conclusone perfetta! Federer con il suo sogno proibito di affermarsi al Roland Garros, l'unico titolo dello Slam che gli manca. Per finire diamo uno sguardo ai numeri: Federer per arrivare in finale ha giocato 13 ore e 24 minuti perdendo un solo set contro Robredo. Nadal non ha lasciato set a nessuno. Ha giocato un solo tie break contro Hewitt. La sua permanenza sul campo è di un ora meno. Federer e Nadal si sono incontrati 11 volte. Lo spagnolo conduce per 7 vittorie a 4. Quest'anno ad Amburgo lo svizzero ha perso il primo set per 6-2 poi, capovolgendo il pronostico, ha incantato il mondo vincendo di prepotenza per 6-2,6-0. Due antichi rivali come Manolo Santana e Nicola Pietrangeli, con i quali ceno tutte le sere qui a Parigi, mi hanno rivelato che Nadal ad Amburgo aveva un problema di vertigini. Problema del quale non ha mai parlato, per il rispetto che ha nei confronti del eccellente nemico. Roger Federer campione dai gesti classici, a giusta ragione, viene considerato uno dei più forti tennisti di tutti i tempi. Le sue vittorie parlano da se. Roger ha vinto la bellezza di 10 prove del Grande Slam. Nadal, l'uomo imbattibile sulla terra rossa, vanta soltanto 2 vittorie qui a Roland Garros. Se oggi lo spagnolo dovesse vincere eguaglierebbe il record di Borg, come ieri la Henin ha eguagliato il record di Monica Seles.

IN TV: diretta su Eurosport alle 15