Henry Abbot

Sappiamo che questo inglese era nato a Holden, nella contea di York, ma non se ne conosce l’anno né la professione. L’epoca era quella di Elisabetta I e della persecuzione dei cattolici. Coloro che si rifiutavano di riconoscere con formale giuramento la supremazia della regina sulla Chiesa d’Inghilterra -in pratica lo scisma da Roma - venivano condannati a morte per alto tradimento. Henry Abbot era tornato da poco alla fede cattolica e si prodigava per riconvertire amici e conoscenti. Ma venne arrestato nel 1597. In quei giorni nelle carceri del castello di York era detenuto per immoralità un pastore protestante. Questi, per guadagnarsi il favore dei giudici, accettò la proposta di diventare delatore. Insieme a lui erano in carcere i cattolici William Gibson, George Errington e William Knight. L’uomo riuscì a guadagnarsi la fiducia dei suoi compagni di prigionia convincendoli di avere intenzione di farsi cattolico. Dopo esserseli accattivati mostrando pentimento per la sua precedente condotta, chiese loro di indicargli una persona che fosse in grado di metterlo in contatto con un prete cattolico. Ignari delle vere intenzioni del mentitore, gli fecero il nome di Henry Abbot. A quel punto scattò la trappola e l’uomo li denunciò tutti e tre, offrendosi di testimoniare contro di loro. Henry Abbot, rintracciato dietro sua indicazione, fu arrestato e portato a York. Qui lui e gli altri furono processati e condannati a morte per alto tradimento. Gibson, Errington e Knight vennero impiccati alla fine di novembre del 1596. L’Abbot salì il patibolo il 4 luglio dell’anno seguente.