Henry Dorie

Nato nel 1839, era figlio di due modesti contadini vandeani del villaggio di Port, vicino a Saint-Hilaire-de-Talmont. Il parroco ne riconobbe la vocazione ecclesiastica ma i suoi non avevano denaro per farlo studiare. Intervenne il conte di Bessay, di cui i suoi genitori erano lavoranti. Con questo aiuto finanziario Henry potè frequentare il seminario di La Bauduère. Nel 1854 passò in quello di Les Sables-d’Olonne e nel 1860, per gli studi superiori, in quello di Luçon. Il padre avrebbe voluto che facesse il parroco nei paraggi di casa, magari provvisto di qualche buona rendita. Ma Henry si era invaghito dell’ideale missionario e, superando le resistenze paterne, nel 1862 si fece ammettere nel seminario delle Missioni Estere di Parigi. Nel 1864 venne ordinato sacerdote e inviato in Corea insieme al confratello Juste Ranfer de Bretenières. I due missionari sbarcarono clandestinamente nel 1865 nella penisola coreana e subito raggiunsero la minuscola comunità cristiana di Son-kol. Infuriava infatti la persecuzione e i due potevano muoversi solo di notte. Ma per qualche mese la loro capanna fu chiesa e anche i malati dei villaggi vicini poterono giovarsi delle loro cure e dei sacramenti. Ma alla fine del febbraio 1865 padre Dorie fu catturato e portato in prigione a Seul. Qui trovò altri missionari e il vescovo Simeon-François Berneux. I sacerdoti europei vennero bestialmente torturati e condannati a morte. Furono portati per l’esecuzione in località Sai-nam-to e qui tutti decapitati. Li seppellirono in loco. Anche il padre Bretenières, qualche tempo dopo, fece la stessa fine. www.rinocammilleri.it