Henry: "Non sono del Barça" Drogba strizza l'occhio al Milan 

L'attaccante francese blocca le voci diffuse ieri che lo volevano già in blaugrana: "Non ci sono novità. Parlano in troppi. Quando ci sarà qualcosa lo dirò io". L'ivoriano del Chelsea gela Mourinho: "Mi attirano l'Italia e la Spagna" 

Londra - L’attaccante dell’Arsenal, Thierry Henry, smentisce la notizia, pubblicata dal settimanale France Football, secondo cui avrebbe già firmato un contratto triennale con il Barcellona. "In questo momento sono sempre un giocatore dell’Arsenal e non ho ancora preso nessuna decisione", spiega il francese a L’Equipe. "Molti parlano al posto mio e si creano malintesi. Non è la prima volta che succede e non sarà l’ultima. Se dovesse succedere qualcosa, in un senso o nell’altro, sarò io a parlare". Sull'attaccante dei Gunners e dei bleus non ci sono solo le attenzioni del club di Laporta (che comunque è impegnato nella Liga fino a domenica prossima e dunque non può parlare di mercato). In fila per il francese, già dopo la finale di Champions persa lo scorso anno, c'è anche il Milan. Adriano Galliani ha promesso un grande campione in attacco: tutte le tracce portano a due soli nomi. Henry, appunto, o il camerunense Eto'o del Barcellona. Le due storie sono legate.

Drogba si aggiunge alla lista della spesa E la vicenda si fa più complicata, ma anche più avvincente, se nella trama si inserisce un capitolo Drogba. "Mi trovo di fronte all’ultima svolta della mia carriera. È l’ora di fare una scelta importante: restare o partire? Mi attirano molto l’Italia, il Milan soprattutto, e la Spagna, magari il Barcellona. Non sto certo dicendo addio al Chelsea, ma non si sa mai...". Didier Drogba, sulle pagine di France Football (che ieri aveva lanciato la partenza bufala di Henry) gela il Chelsea: l’attaccante ivoriano rivela infatti di stare valutando l’ipotesi di lasciare l’Inghilterra, autocandidandosi come eventuale terzo nel giro di mercato tra Milan e Barcellona che vede già coinvolti Eto'o e Henry. "Sono tentato di scoprire un altro universo e di vedere com’è il calcio fuori dalla Gran Bretagna. Non mi piace la routine, ho bisogno di sentirmi costantemente stimolato, in concorrenza con qualcuno: è per questo forse che l’arrivo di Shevchenko al Chelsea mi ha fatto bene. Sarebbe una grande delusione se nella mia carriera non riuscissi a giocare per le squadre in cui ho sempre sognato di andare".