Hera rinvia la sua scelta

da Milano

Il patto di sindacato di Hera nella riunione di ieri non ha discusso del tema alleanze ma soltanto dell’incorporazione di Sat che sarà approvata oggi dall’assemblea straordinaria.
Lo riferisce una fonte vicina alla situazione. «Si è parlato della vicenda che riguarda Sat, la multiservizi di Sassuolo, non si è parlato del tema alleanze», ha riferito una fonte all’agenzia Reuters. Ad anticipare che non si sarebbe parlato di alleanze era stato la scorsa settimana il sindaco di Cesena Giordano Conti. L’impasse sulla scelta del partner va avanti da metà luglio, da quando il sindaco di Bologna Sergio Cofferati annunciò l’ipotesi di una aggregazione a tre o a due Hera-Iride, Hera-Acea, rimandando la decisione definitiva a un patto di fine luglio che non si poi tenuto. «Il pallino l’abbiamo in mano noi» ha detto Massimo Marchignoli, sindaco di Imola e presidente del subpatto che riunisce i sindaci della Romagna, riassumendo così la situazione nel risiko delle multiutility all’uscita del patto di sindacato di Hera. A conferma che gli azionisti pubblici di Hera non sembrano avere fretta, ci sono anche le parole di Sergio Cofferati. Il sindaco di Bologna, presidente del patto, uscendo dall’incontro nel quale è stata ratificata la fusione di Sat, la ex municipalizzata di Sassuolo, in Hera, ha detto ai cronisti: «Non c’è fretta. Sono gli altri ad essere agitati». «Vedo molta confusione, soprattutto al nord. Non vedo trattative, ma commenti», ha osservato ancora il sindaco di Imola. La Borsa tuttavia scommette su nuove alleanze e ieri hanno registrato guadagni Aem (+1% a 2,83 euro) e Asm (+1,59% a 4,65), Acea (+1,9% a 14,11) e Hera (+3,4% a 2,99).