Herat, attacco kamikaze: bombe contro sede Onu "Non ci sono stati morti"

Un attentatore suicida alla guida di un'autobomba si è fatto esplodere oggi contro l’ingresso della sede Onu ad Herat, nell'Afghanistan occidentale. I funzionari: &quot;Al momento non ci sono vittime&quot;<br />

Herat - Un attentatore suicida alla guida di un’autobomba si è fatto esplodere oggi contro l’ingresso della sede Onu ad Herat, nell’Afghanistan occidentale. Subito dopo l’esplosione, hanno riferito poliziotti afgani, alcuni militanti con indosso delle uniformi sono entrati nell’edificio, che è stato circondato dalle truppe afgane e Nato. Il giornalista dell’Associated Press presente sul posto ha riferito di diverse esplosioni. Da Kabul, il portavoce Onu Dan McNorton ha riferito di aver appreso dell’attacco in corso alla sede delle Nazioni Unite, situata subito fuori la città di Herat.

Nessuna vittima Nessun dipendente della sede Onu a Herat è rimasto ferito nell’attacco di stamani, secondo un portavoce delle Nazioni unite nella città dell’Afghanistan occidentale. "Non ci sono vittime, non ci sono feriti, i nostri dipendenti sono nel bunker", ha detto il portavoce, Henri Burgard, che si trovava in città e non nel suo ufficio al momento dell’attacco. Nella sede si trovavano una ventina di persone, dipendenti internazionali, autisti e guardie. "Ci sono stati lanci di razzi o colpi di mortaio contro l’ufficio, poi tiri di mitragliatrice. Alcuni membri del commando hanno attacco a piedi. Rimangono due o tre assalitori da trovare", ha precisato Burgard. La provincia di Herat, attualmente sotto il controllo italiano, sarà una delle prime a passare dalle mani della coalizione internazionale alle forze afghane. Seconda città dell’Afghanistan, vicina al confine con l’Iran. Herat è stata finora relativamente risparmiata dalle violenze, ma la situazione si è deteriorata negli ultimi mesi.