Herat, volantini dall'elicottero: il blitz di La Russa in Afghanistan

Il ministro della Difesa in visita ai soldati della base di Bala Murghab. La Russa: "Il 95% del distretto di Herat e da gennaio sarà riconsegnato agli afgani"

Bala Murghab - Visita a sorpresa di Ignazio La Russa, in divisa tra i militari del contingente italiano in Afghanistan. Il ministro della Difesa oggi si è recato nella base avanzata di Bala Murghab, nell’ovest del Paese. La Russa è il primo ministro italiano a visitare la base operativa avanzata (Fob), ha partecipato a un lancio di circa undicimila volantini nella provincia di Badghis per spiegare alla popolazione in cosa consiste e come verrà svolta la transizione. La zona riveste particolare importanza in quanto ci sono ancora delle resistenze. L’ultimo attacco è avvenuto due giorni fa contro un avamposto americano nella zona e ha costretto gli italiani a intervenire con i mortai da 120 mm

Nuovi addestratori "C’è bisogno di addestratori dei Carabinieri e degli Alpini e pensiamo per i primi di chiederne altri quattrocento. Stiamo lavorando per la razionalizzazione dei costi e se tutte le aree della Pubblica amministrazione facessero come noi sarebbero risolti molti problemi". Sull’ipotesi emersa sulla stampa relativa a un possibile futuro impiego in Afghanistan dei militari italiani in altre aree al di fuori della regione Ovest il ministro è stato chiaro: "Abbiamo avviato una discussione per mantenere il nostro contingente nell’area e al momento non c’è alcuna ipotesi di contrasto".

Italiani nel mirino dei talebani militari italiani della Brigata Julia hanno subito 14 attacchi in circa un mese. Dal 18 ottobre 2010, quando sono subentrati al comando della regione Ovest dell’Afghanistan alla Brigata Taurinense, i soldati italiani sono stati attaccati in sei occasioni con armi da fuoco, quattro volte con armi da fuoco, razzi e mortai, due volte con ordigni improvvisati e in altre due occasioni solo con razzi e mortai. "È un numero che ci aspettavamo", ha commentato il ministro della Difesa. "Nel periodo estivo c’è sempre un incremento, ma in inverno saranno di meno", ha spiegato il ministro. Nell’area sotto la responsabilità degli italiani, nello stesso periodo di riferimento, gli attacchi a tutti i contingenti presenti, sono stati complessivamente 76. Sono state inoltre ritrovate 80 armi o esplosivi.