Hersch riscrive la classica a ritmo di jazz

Jazzista tra i più acclamati, pianista e compositore, Fred Hersch, questa sera alla Sala Petrassi del Parco della musica (ore 21), è un musicista che stupisce. Prossimo ai cinquant’anni, Hersch è uno dei più ispirati pianisti contemporanei, che si è guadagnato un posto fra i grandi nomi del jazz mondiale di oggi. Questa sera il pianista sarà in scena all'interno del cartellone solistico di «A Solo» organizzato della fondazione Musica per Roma. È riconosciuta da tutti gli esperti l'abilità di Hersch di reinventare il repertorio del jazz classico con idee fresche e tecnica straordinaria. Thelonious Monk ed Herbie Hancock sono i sui modelli alla grande coda. Sin da giovanissimo, da quando fu iniziato allo studio del pianoforte, ha mostrato una spiccata tendenza a improvvisare sui brani di musica classica, cosa che anche nel corso degli anni ha continuato a fare nel tentativo di superare i confini tra classica e jazz. Tra le sue opere si ricordano splendidi dischi consigliabili per chi vuole conoscere questo eccellente artista: fra tutti Songs without words, Leaves of grass e Haunted heart.