Gli Hezbollah in rivolta per una satira tv

da Beirut

Scene di guerriglia urbana si sono verificate giovedì sera a Beirut poco lontano dal centro cittadino tra migliaia di giovani simpatizzanti del partito sciita Hezbollah e forze dell’ordine. Tutto è cominciato verso le 21.30 ora locale, poco dopo l’inizio di un programma di satira (Basmet al-Watan, il sorriso della nazione), trasmesso dal canale Lbc, in cui si ironizzava sull’immagine del responsabile del Partito di Dio, Hasan Nasrallah. Un imitatore fingeva di essere «as-Sayyid» vestito nei suoi abiti tradizionali, con barba, tunica e turbante nero, ridotto però a leader religioso di medio rango, che arringava la folla con la sua nota erre moscia. La satira non è stata apprezzata da migliaia di giovani, che dalle periferie sud della capitale sono scesi in strada inneggiando a Nasrallah e sventolando manifesti con la sua immagine, rovesciando cassonetti, dando fuoco ai copertoni e danneggiando le auto in sosta. Bloccata per ore anche la strada per l’aeroporto, che costeggia il quartiere controllato da Hezbollah, Haret Hreik.
I manifestanti hanno poi tentato di raggiungere il centro cittadino, dove si concentrano i locali notturni e i ristoranti, ma sono stati fermati dalle forze dell’ordine a pochi passi dalla centralissima Piazza dei Martiri. Un cordone di sicurezza era comunque stato disposto lungo un tratto della via di Damasco, che durante la guerra fu parte della «Linea verde» che divideva la città in una parte musulmana e in una cristiana. Questo per evitare che i manifestanti potessero ripetere gli atti vandalici anche nel vicino quartiere cristiano di Ashrafiyye.
A tarda notte è intervenuto lo stesso Nasrallah: interpellato telefonicamente dagli studi di «Manar», il leader sciita ha ringraziato i suoi simpatizzanti «per il sostegno ricevuto» ma li ha invitati a mettere fine ai disordini.