HHH La valanga Meyer

Esistono le improvvise scalate alla classifica, e in questo caso basta ricordare Paolo Giordano e i suoi malinconici numeri primi. Esistono casi di permanenza eterna in vetta alla Top ten come «Gomorra» di Roberto Saviano, che vengono anche aiutati dall’arrivo di una pellicola sullo schermo. Ci sono libri a lunga corsa come «L’eleganza del riccio» di Muriel Barbery. Poi ci sono fenomeni a valanga come quello di Stephenie Meyer che uniscono tutte le caratteristiche enumerate prima, trasformandosi in un vero e proprio tsunami che travolge la classifica. Nella Top ten di questa settimana «Twilight», l’inizio della saga vampirica inventato da questa autrice americana, è primo, «Breaking dawn» è secondo, «New moon» quinto, «Eclipse» sesto. Non bastasse «Twilight - Il backstage del film» è sesto nella classifica della Varia. E basta poco per rendersi conto che, tanto per fare un esempio, la signora Meyer questa settimana vende, da sola, abbondantemente più di tutti i primi dieci titoli di saggistica messi assieme. Certo, il successo del kolossal hollywoodiano che ha letteralmente fatto esplodere le sale ha funzionato da volano. E ha pesato l’«effetto regali di Natale» (per far leggere un sedicenne si fa di tutto) che favorisce i libri utilizzabili come strenna. Anche così, però, il caso Meyer ha pochi precedenti e sono precedenti del calibro di Harry Potter. Non è obbligatorio che maghetti e vampiri ci piacciano. Si può anche pensare che la letteratura sia cosa diversa. Resta però il fatto che, a colpi di copie, l’immaginario sul vampiro viene cambiato dalla Meyer e che molti lettori imparano a conoscere prima il suo nome che quello di Bram Stoker o di Joseph Sheridan Le Fanu. Anzi, facendo una piccola scommessa: se dopo Potter tutti gli editori si erano messi a cercare potenziali maghetti per replicarne il successo, adesso sarà caccia aperta agli autori che riescono a inventarsi teenager con i denti aguzzi. Anzi la caccia è già iniziata. Però, grazie al cielo, in letteratura le formule magiche e i non morti riciclati non funzionano (quasi) mai.