Hillary è pronta per la corsa alla Casa Bianca

L’ex First Lady ha avviato un giro di consultazioni. Un suo stretto collaboratore: «Il processo è cominciato, manca solo il sì ufficiale»

da New York

Dopo essersi nascosta mille volte dietro un «non ancora», per la prima volta Hillary Clinton, senatrice democratica di New York, ha detto «forse sì». L’ex First Lady, dopo la vittoria nel voto politico del 7 novembre scorso, ha ammesso ieri di avere fatto i primi passi informali in vista di una candidatura alla Casa Bianca tra due anni. La conferma è arrivata da Howard Wolfson, un suo stretto collaboratore. La Clinton non ha ancora formato una commissione esplorativa in vista della nomination democratica – l’atto formale che consente a un candidato alle presidenziali di raccogliere fondi –, ma ha avviato un giro di consultazioni «con i colleghi della delegazione di New York chiedendo consigli e sostegno nel caso decidesse di candidarsi». Hillary sta concretamente considerando la possibilità di correre per la Casa Bianca. «Il processo è cominciato», ha detto Wolfson che tuttavia non è in grado di prevedere quando e se la senatrice formerà una commissione esplorativa. Alla ex First Lady sono avanzati 10 milioni di dollari in fondi raccolti per la recente campagna elettorale e può contare anche sul marito, l’ex presidente Bill Clinton, come principale consulente politico.
Altri due democratici, l’ex governatore dell’Iowa Tom Vilsack e il senatore dell’Illinois Evan Bayh hanno manifestato l’intenzione di candidarsi. Vilsack è ufficialmente in corsa, mentre Bayh ha annunciato la formazione della commissione esplorativa. Tra i possibili candidati viene spesso citato anche il giovane senatore dell’Illinois, Barack Obama, una vera e propria star in ascesa nel partito democratico. La popolarità di Obama, secondo un recente sondaggio, avrebbe addirittura superato quella di Hillary.