Hip Hop e danza del ventre: così Genova ritorna ad essere capitale del balletto

Genova ci riprova a puntare sulla danza in questo luglio 2008 con un'iniziativa che propone di mettere a sistema tutte la realtà che si occupano di danza nella nostra città. Era dai tempi del Festival del Balletto di Nervi che la danza era passata in secondo piano, ma adesso il progetto di Stefania Bertini, Danza Genova, vuole riportare in primo piano il capoluogo ligure che storicamente ha dato molto a questo settore artistico. Così le iniziative di alta formazione sono due, organizzate in collaborazione con la Fondazione della Cultura. La prima è «Danzami!», stage internazionale che sotto la direzione di Ilaria Serpieri e Laura Siciliano, fino a domani offre ad allievi di tutto il mondo corsi di stili diversi, dal classico all'hip hop, portando nella sala ballo del Carlo Felice, nomi prestigiosi del balletto ad insegnare a ragazzi di varie età e livelli. Flaminia Buccellato per la danza classica, Miguel Angel Espino per la danza spagnola e flamenco, Loris Petrillo e Roberto Zappalà per la danza contemporanea, Virgilio Pitzalis per la danza jazz, Daniele Baldi e Marco Arbau per l'hip hop, Fabrizio Monteverde per il laboratorio coreografico.Di tutt'altro genere invece è la seconda iniziativa che privilegia un viaggio attraverso la musica e la danza del Medioriente. Fino al 18 luglio, sempre al Carlo Felice ci sarà «Danza con Genova in Oriente», dell'Associazione Ailema Danza che con la presenza del maestro Amir Thaleb: una settimana di spettacoli, wokshop, seminari e conferenze, permettendo a tutti di conoscere e apprezzare l'Arabian Dance School, che ha il merito di aver rivoluzionato la danza del ventre innovandola e facendo sì che diventasse una danza completa che include anche elementi classici. La coreografia finale dell'ultima giornata con il maestro Amir Thaleb sarà il coronamento allo stimolante impegno che sarà stato dato alla settimana di stage.