«Ho cercato sempre il bene»

Giuseppe Garibaldi ha scritto della sua vita nelle Memorie: «Vita tempestosa, composta di bene e di male, come credo della maggior parte delle genti. Coscienza d’aver cercato il bene sempre, per me e per i miei simili. E se ho fatto il male qualche volta, certo lo feci involontariamente». A proposito del suo repubblicanesimo: «Tollerante e non esclusivista, non capace d’imporre per forza il mio repubblicanesimo; per esempio agli inglesi, se essi sono contenti con il governo della regina Vittoria. E contenti che siano, repubblicano deve considerarsi il loro governo». A proposito dei contadini: «Non si lusinghino i nostri concittadini sul conto degli abitanti delle campagne. Mentre essi saranno dominati dal prete, sorretti da un governo immorale, i contadini come i preti saranno sempre disposti a tradire la causa nazionale».