«Ho fondato il primo nucleo degli Ultras»

Nome.
Roberto.
Cognome.
Dotta.
Età.
47 anni.
Fede.
Blucerchiata.
Genovese di…
Sampierdarena. Sono nato, cresciuto, vissuto e tornato a Sampierdarena. Alle scuole medie il mio compagno di banco era ClaudioBosottin: con lui, invece di studiare, disegnavo i bandieroni e buttavo giù le canzoni da cantare allo stadio.
Professione attuale.
Segretario del consigliere regionale Sandro Biasotti.
"Professione" blucerchiata.
Nel 1973 ho fondato il primo club degli Ultras, il "Club dei Carbonai", in via Pietro Chiesa (e al "Bar della Piera" come seconda sede). Insieme a me c'erano Boso, Enrico, Zappetto, tutti del Fossato. Abbiamo fatto stampare la prima maglia, bianca con la scritta "Ultras Tito".
La prima partita a …
Cinque anni, con mio padre Lino. Era pure una trasferta, Messina- Sampdoria. Da allora, non mi sono più fermato.
Pazzie fatte per la "fede".
Da giovani, facevamo le collette per andare in trasferta, perché non c'erano molti soldi. Un'altra soluzione? L'autostop. E vivevamo tutto l'anno aspettando una cosa sola: il derby. La pazzia più grande, però l'ho fatta per la prima trasferta. Avevo una 500, l'ho venduta per stare 15 giorni in trasferta, invece che 3. Era Inghilterra- Italia, a Wembley. E io, naturalmente, sono andato vestito di blucerchiato dalla testa ai piedi.
La partita più bella.
Lo scudetto della Sampdoria visto, vissuto e vinto con mio figlio Federico. Non come altri.
Quella più triste.
Wembley.
La curiosità.
Uno strano rituale, con il mio amico genoano Simone Traverso. Io seguivo con lui le partite del Genoa, nella nord, con l'obbligo di non esultare il caso di goal contro i rossoblu; lui faceva lo stesso, venendo nella sud con me a vedere la Samp. Bene: io c'ero, quando Pruzzo sbagliò il rigore, proprio sotto la nord, e il Genoa venne condannato alla B. C'ero, ma non esultai (solo con la voce, naturalmente).
Essere sampdoriani significa…
Prima di essere sampdoriani si è antigenoani. Per me, la domenica è "piena" solo quando la Samp vince e il Genoa perde. E se questo succede, la prima telefonata è tutta per il mio amico Villa. Mentre se la Samp perde, il lunedì in ufficio non apro neppure i giornali.
Una parola per la bufera del Genoa dopo i dieci anni di attesa?
(Ridacchia) Per le vicende giudiziarie mi dispiace tanto… davvero tanto… come mi dispiace la retrocessione del Bologna… E per il mio amico Alberto Villa.

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