«Ho già pagato difendendo An»

«La pena peggiore per me è stata dover difendere Salvo Sottile, il portavoce di Fini». È amaro Francesco Storace, il leader della Destra, nel guardarsi indietro, verso quell’indagine di Henry John Woodcock sui Savoia. Lui vi finì dentro per aver definito «una gran puttanata» quell’inchiesta, giudicata «un complotto» ai danni di An. Immediata la reazione del gup di Potenza che querelò Storace per quelle frasi. Oggi il leader della Destra si ritrova in tribunale per difendersi da quelle accuse. Da quando pronunciò quelle parole molto è cambiato politicamente: allora Storace faceva parte di An da cui poi si distaccò non senza dissapori. Oggi torna in tribunale per difendere l’ex partito dopo tanti litigi. Pena non accessoria.