«Ho un grande sedere e me ne vanto»

da Madrid

Distilla verità e rimpianti, Fabio Capello. A pochi giorni da uno scudetto molto probabile («non ho mai vissuto una stagione così»), il tecnico del Real fa mea culpa sul caso Beckham e ammette di avere molta ma molta fortuna. Due notizie, visto da chi arrivano. La «confessione» è ad As, quotidiano spagnolo: «Dite che ho un gran sedere? Sì, extralarge, una bella 33 taglia americana. E sono contento di averlo. Ma senza il lavoro non si va da nessuna parte». Il riferimento è ovviamente al rocambolesco finale delle partite di sabato scorso, quando tra Van Nistelrooy e Talmudo, è successo di tutto e tutto ha baciato in fronte il Real (che ieri ha presentato il nuovo sponsor: Bwin, lo stesso del Milan). Proprio quel Talmudo che don Fabio è pronto a ricompensare: «Gli offro una cena, mangi quello che vuole. Saragozza spinto? Non c’è da pagare nulla, né per vincere né per perdere, mi dicono sia una pratica illegale...». E anche Messi, che auspica un premio partita per il Maiorca se dovesse battere il Real domenica, è servito.
Rivendica il merito di aver cambiato i Galacticos («ora ognuno porta il proprio granello di sabbia») e si batte il petto per il caso Beckham. «Su di lui abbiamo sbagliato tutti, se restasse sarei molto felice. David sta giocando come ai tempi del Manchester». Quanto al suo futuro, don Fabio non si sbilancia. Secondo un sondaggio di Marca il 64% dei tifosi lo vorrebbe ancora sulla panchina della Casa Blanca, lui getta la palla nella metà campo del presidente Calderon. «Io di solito acquisto a maggio i giocatori per l’anno successivo, ma su questo bisogna chiedere al presidente. L’accordo con Schuster? Non ne voglio parlare». Per le sue abitudini, ha già detto troppo.