«Ho imparato che non esiste un solo modo di vedere le cose»

Imane Barmaki è nata in Marocco, ma vive in Italia ormai da dieci anni. Studentessa di Economia all’Università Cattolica, scherza sugli esami di teologia («già superati brillantemente») e si dichiara ottimista sul futuro dell’integrazione nel nostro Paese che, ammette, «attualmente ha ancora molta strada da percorrere se confrontato con i Paesi anglosassoni, dove in parte sono riusciti a trasformare le diversità in arricchimento». Convinta che i suoi coetanei possano fare ancora molto in futuro, la ragazza si ritiene fortunata di essere vissuta in due culture diverse: «Mi ha insegnato che non esiste un modo unico di vedere le cose - osserva -. E questa consapevolezza è l’unica cosa che ci permette di rispettare l’”altro”».