«Ho reagito alle provocazioni E ho sbagliato»

«Una scaramuccia, ma niente di grave», ha detto Massimiliano Allegri. Tre ammoniti, tutti rossoneri, Gattuso già diffidato che prima mette una mano in faccia e poi colpisce con una testata a Joe Jordan vice di Redknapp ed ex milanista. «Ho perso la testa - spiega Ringhio - non lo dovevo fare. Jordan mi ha rotto le scatole per tutto il secondo tempo, ma questo non giustifica la mia reazione. Ero nervoso per le parole che ci siamo detti e che non vi riferisco: ho sbagliato io e basta». Poi una battuta sul match di ritorno: «Abbiamo visto che non sono più forti di noi». La tensione era salita attorno al 10’ della ripresa quando il difensore del Tottenham Vedran Corluka è stato costretto a uscire dal campo in barella colpito duro a un piede da Mathieu Flamini, poi ammonito dall’arbitro. Nell’azione successiva i giocatori del Milan hanno protestato chiedendo lo stesso trattamento per un avversario autore di un fallo nei pressi della panchina del Tottenham. Si è accesa una piccola zuffa con Gattuso che si è avvicinato a muso duro a Joe Jordan e lo ha spintonato. Ancora tensione dopo il fischio finale, ancora il capitano del Milan in evidenza.
Ed ecco Allegri: «Paghiamo l’errore sul loro contropiede, stavamo cercando il gol ma il Tottenham si è mosso molto bene, ci ha tolto gli spazi. La partita resta aperta anche se a Londra dovremo fare una gara diversa. Se non gioca bene Ibra il Milan non c’è...? Non è con la partita di stasera che si può giudicare Ibra». Flamini nel frattempo è andato nello spogliatoio degli Spurs a chiedere scusa.