«Ho rigato l’auto a un poliziotto, mi ha ammanettato e picchiato»

Riga la macchina a un poliziotto che, parcheggiando in viale Bligny, gli urta l’auto per poi allontanarsi negando l’accaduto. E così uno studente 19enne viene inseguito da tre persone, picchiato, ammanettato, perquisito, portato in questura e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. «Sei un coglione, perché hai rigato l’auto del poliziotto sbagliato - gli avrebbe sibilato l’agente -. Sei fortunato, perché se non mi fossi trattenuto, non hai idea di quello che ti avrei fatto: ti avrei sventrato».
Sulla vicenda, che in base alla denuncia sarebbe avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 marzo scorso, è stata aperta un’inchiesta a carico dell’unico poliziotto al momento identificato dalla firma del verbale a carico del ragazzo, ma che avrebbe agito in concorso con altre persone. Ad avvalorare la querela sporta nei suoi confronti, ci sono le testimonianze di nove giovani che si trovavano con il 19enne quella notte. Il ragazzo, il cui racconto è ora al vaglio del pubblico ministero Paolo Filippini, racconta che intorno alle 3 di quella notte si trovava con nove amici all’esterno di un locale in viale Bligny, quando durante una manovra di parcheggio, una Kia Sportage nera urtò la sua auto. Scesero due uomini che negarono l’accaduto, dicendo che la loro auto ha i sensori di parcheggio. A quel punto, gli amici del 19enne cominciarono a salire su due auto per tornare a casa. Ma il ragazzo, furente per l’accaduto, prima di allontanarsi afferrò le chiavi e rigò la portiera della Kia. I due uomini con cui un attimo prima aveva litigato, videro tutto e decisero di inseguirlo. Quando le macchine della compagnia di amici raggiunsero porta Genova all’angolo con via Vigevano, vennero raggiunti da una Giulietta bianca, che li superò a grande velocità, tagliando loro la strada e costringendoli a fermarsi. I ragazzi pensarono a una rapina, perché la Giulietta non aveva i segni distintivi della polizia. Due uomini in compagnia di un terzo si avventarono sulla Seat del 19enne prendendola a calci e urlando insulti. L’amico accanto al 19enne gli sussurrò di scappare. Quest’ultimo inserì la retromarcia, ma l’uomo che prima si trovava al volante della Kia tirò fuori il tesserino gridando: «Pezzo di merda, vigliacco, righi le macchine e poi scappi».