«Ho sofferto per le sciocchezze dette su di me»

da Estoril

Come fa sempre quando vince, Valentino Rossi ci tiene a condividere i meriti con chi lavora al suo fianco: «Qui la Yamaha si guidava bene, era competitiva e anche veloce in rettilineo. Ma a fare la differenza sono state soprattutto le gomme: le Michelin erano anche superiori alle Bridgestone. Adesso sono a quota quattro vittorie nel 2007: comincia a essere un numero significativo».
Un successo fondamentale, che arriva dopo oltre due mesi e, soprattutto, dopo la bufera fiscale che ha travolto Rossi durante l'estate, con Valentino considerato colpevole ancora prima di essere giudicato. E così è quasi naturale che il campione della Yamaha si sfoghi ai microfoni di Italia 1: «Ho sofferto la situazione, ma soprattutto ho sofferto per le sciocchezze (ma Valentino ha adoperato parole più pesanti, ndr) scritte sui giornali. Cose non vere, inventate, imprecise, discorsi da bar che finiscono in pasto al pubblico: tutto questo dà fastidio. Ormai non possiamo più dire niente su qualsiasi argomento, perché ogni dichiarazione viene travisata o riportata in maniera sbagliata. Così, purtroppo, mi diventa difficile dialogare con i miei tifosi».
Per questo Rossi ha deciso di parlare in italiano solo in tv, mentre con tutti gli altri giornalisti lo ha fatto solo in inglese. Ma i concetti sono comunque chiari: «Come tutte le volte che ho vinto quest'anno, me la sono giocata con Pedrosa, che ha le Michelin come me, dunque sono le gomme a fare la differenza più grande. Questo successo mi permette di allungare un po' il campionato: il mio obiettivo è quello di rinviare il più possibile la chiusura matematica del mondiale e di difendere il secondo posto. So che non è come essere primo, ma sempre meglio che terzo...».
Questa invece l'analisi della gara: «Ho provato ad andare via all'inizio, ma non ce l'ho fatta e allora mi sono messo dietro a Pedrosa. In alcuni punti era più veloce lui, in altri io e avevo un paio di curve dove potevo passare. L'ho fatto a due giri dal termine, riuscendo a guidare al limite. Per la verità, mi aspettavo di fare una buona gara anche a Misano, ma là si è rotto il motore: è chiaro comunque che quando le gomme funzionano bene, diventa tutto più facile».