«Ho sognato di baciare un ragazzo» Adesso Burlando fa pubblicità ai gay

Nelle vetrine del palazzo della Regione, a De Ferrari, sono affissi manifesti omosessuali con messaggi espliciti. An presenta un esposto

(...) dei rappresentanti di Alleanza Nazionale. «È scandaloso ridurre il palazzo di presidenza della Regione Liguria nella sede di un circolo omosessuale - spiega Gianni Plinio, capogruppo di Alleanza nazionale in Regione, che insieme con il senatore di An Giogio Bornacin, ha deciso di rivolgersi all’autorità giudiziaria -. Con la nostra iniziativa abbiamo voluto corrispondere alle proteste di tantissimi concittadini indignati per quanto vedevano esposto in una sede istituzionale. Un conto è il rispetto per l’orientamento sessuale di ciascuno, altra cosa è promuovere una campagna a favore dell’omosessualità con il supporto di manifesti dal contenuto osceno e sguaiato esposti anche alla visione e alla lettura di minori».
Sotto accusa soprattutto quelli prodotti dal Comune di Venezia e riguardanti un viso di donna che esclama «ho sognato di baciare una ragazza» e quello di un uomo che esclama «ho sognato di baciare un ragazzo», oppure quelli dell’Arcigay Emilia Romagna, molto più espliciti.
«Vogliamo sapere chi ha autorizzato, a nome della Regione, questa esposizione e se siano stati erogati contributi alle associazioni omosessuali coinvolte tra cui la Iglyo di Amsterdam - dice Plinio -. E poi è di sconcertante gravità che in un periodo preelettorale come quello che stavamo vivendo sia stato consentito di affiggere manifesti con critiche deliranti alla presunta politica omofobica e xenofoba dei partiti della Casa delle Libertà». Due interpellanze urgenti sono state rivolte a questo proposito al presidente della Regione, Claudio Burlando e al ministro degli Interni Giuliano Amato, per chiedere la immediata rimozione dei manifesti. «Dal mio ufficio in Regione ho cercato di collegarmi al sito www.iglyo.com per vedere di cosa si trattava - dice con una velata punta ironica Plinio -, ma il sistema non mi consentiva il collegamento, riconoscendolo come un sito dal contenuto pornografico. Basta?».
Non la pensa così il presidente della Regione, Claudio Burlando, che difende i manifesti contro l’omofobia. Dopo che An ha annunciato di avere presentato un esposto alla Procura di Genova riguardo i manifesti, accusati di contenere oscenità, Burlando risponde: «I manifesti in questione - spiega Burlando - mi sembra che difendano semplicemente il diritto di essere omosessuali. Inoltre va ricordato che gli spazi al piano terra della Regioni vengono messi a disposizione di varie organizzazioni no profit che, naturalmente, portano la responsabilità di quello che scrivono».