Ho tradito mia moglie ma non merito l’inferno

Cara moglie, cari figli,
Nel momento solenne del mio trapasso che certamente non mancherà di addolorarvi profondamente come è giusto che sia, vorrei tracciare con voi un breve consuntivo della mia esistenza. A me sembra che tutto sommato me la sono cavata abbastanza bene: voi che ne dite? È il momento della verità, ditela come la dico io, come se fossimo in confessione. Mea culpa! A mia moglie non posso sottacere qualche mia debolezza: ebbene sì, l’ho sempre negato ma purtroppo è vero che mi sono preso qualche libertà con la signora di fronte e pure con la fruttivendola, ma l’ho fatto per salvare il nostro matrimonio (...). Spero dunque nel vostro perdono. Me lo dovete dare, secondo me, oppure che fate? Mi mandate all’inferno? Per così poco? Un solo consiglio: divertitevi.