«Ho visto manipolare il risultato del voto»

Un racconto-denuncia. Lo fa una scrutatrice che la notte dello spoglio delle schede degli italiani all’estero era a Castelnuovo di Porto. «È stato un mattatoio elettorale. Non c’era nessun tipo di controllo di polizia: avrei potuto portare qualunque attrezzo con me, anche un plico di schede, non se ne sarebbe accorto proprio nessuno». Racconta persino di una presidente di seggio che ha aggiustato i voti. «Io non ero d’accordo, ma lei mi ha risposto: “Sono io che ho la responsabilità finale”».