Hollywood, pellicole dalle sale ai dvd in 45 giorni

La svolta decisa con la benedizione di tutte le major, esclusa (per ora) la Disney

Ferruccio Gattuso

da Milano

Grandi manovre a Hollywood. La multimilardaria industria americana del cinema ha deciso per la svolta, benedetta dai pezzi grossi di tutti i maggiori studios: Warner Bros, Universal, Sony, Paramount, MGM e 20th Century Fox hanno già detto sì, nei prossimi giorni anche la Casa del Topo, come qualcuno oltreoceano chiama familiarmente la Disney, potrebbe aggiungersi al numero. La novità è questa: i nuovi film sfornati dalla macchina dei sogni hollywoodiana saranno disponibili - in contemporanea on line e dvd - a soli quarantacinque (45!) giorni dall’uscita nelle sale. L’accordo, raggiunto dopo le «lunghe discussioni» di prammatica tra le maggiori compagnie cinematografiche solleva prevedibili domande (alcune decisamente ansiogene...) sullo stato del cinema attuale e sul suo futuro nelle care, vecchie sale con grande schermo, popcorn da battaglia e distrazioni esterne alla visione limitate pressoché a zero (se si eccettuano serial killer con telefonino acceso e commentatori logorroici rigorosamente alle spalle e ad altezza orecchio).
I film, quindi, potranno essere acquistati via Internet, a un prezzo leggermente superiore ai dvd reperibili come di tradizione nei negozi specializzati: in America, si parla di venti o trenta dollari, a seconda del titolo. Per il momento, saranno i siti Movielink.com e Cinemanow.com a distribuire i film scaricabili dalla rete: detti film potranno essere conservati sull’hard disc del computer originario, o trasferiti al massimo su due altri computer. Fino a oggi scaricare film era possibile non prima di trenta giorni dalla vendita dei dvd (se non si tiene conto, è ovvio, delle mille e una astuzie della pirateria, capace di scippare qualsiasi film e decrittare qualsiasi dvd) prima che giungano nelle sale e nei negozi). C’è già chi parla, ovviamente, di morte del dvd, già dato per febbricitante dalla rivoluzione umd (i film da vedere sulla Playstation portatile): a questo punto chi ha ancora qualche videocassetta a casa si sentirà molto prossimo all’uomo di Cro Magnon.
Senza essere muniti di clava, ma ancora titolari di un cuore che batte in petto, molti inguaribili romantici del grande schermo e cinefili doc si chiederanno invece in queste ore che fine farà il cinema. Da intendere fisicamente, come magico spazio immerso nell’oscurità nel quale decollare per un viaggio avventuroso. Tanto più che la strombazzata nascita di multisala con audio digitale da vibrazioni telluriche e schermi giganteschi si vede continuamente sfidata: prima dagli spettacolari sistemi home theater a sei canali con cui «fare cinema a casa», e ora da questa possibilità di vedersi un film a così stretto giro di posta dall’apparizione nelle sale. Senza contare il recente tentativo di 3 di proporre The Interpreter di Sydney Pollack in contemporanea con l’uscita nelle sale. L’agitazione degli esercenti che ne seguì portò all’annullamento delle proiezioni del film fino alla resa del «nemico miniaturizzato».