Honda, 430mila richiami: problemi all’airbag

Momento difficile per la difesa della «total quality» delle auto nipponiche. Dopo Toyota ieri anche Honda ha dovuto annunciare il richiamo di 430mila auto con problemi all’airbag portando così a più di 950mila il totale dei ritiri da novembre 2008. Per questo salgono i timori del governo di Tokyo per le ripercussioni dagli effetti imprevedibili sulla reputazione di quelli che venivano considerati gli affidabilissimi prodotti giapponesi.
Intanto negli Stati Uniti, l’authority che vigila sulla sicurezza dei trasporti valuta se aprire un’inchiesta formale sui difetti allo sterzo della Corolla, tra le vetture Toyota più popolari e vendute negli States. Sulla società di Nagoya aumenta la pressione, dopo il ritiro di 450mila vetture ibride, tra cui la Prius, per difetti ai freni e a pochi giorni dal richiamo di più di 8 milioni di vetture per il pedale dell’acceleratore. Un’operazione molto costosa per il colosso giapponese. Ma oltre al danno, si valuta una spesa di 2 miliardi di euro, c’è anche la dura presa di posizione del governo nipponico. Infatti secondo il ministro dei Trasporti nipponico, Seiji Maehara, il presidente di Toyota, Akio Toyoda, dovrà dare una spiegazione al Congresso americano. Il ministro, che ha visto l’ambasciatore Usa in Giappone John Roos, ha riferito che il manager volerà negli Usa la prossima settimana per promuovere un dialogo più solido con le autorità Usa. L’ambasciatore Usa ha però osservato che la questione Toyota «in nessun modo può avere alcun effetto diretto o indiretto sulla solidità delle relazioni bilaterali tra gli Stati Uniti». A Tokyo comunque l’allarme resta altissimo anche perchè il settore auto vale il 10% del Pil nipponico. A Washington, l’audizione al Congresso di Yoshimi Inaba, a capo di Toyota Usa, sui difetti al pedale dell’acceleratore, è stata rinviata al 24 febbraio, ma, scrive il quotidiano britannico Financial Times, «è partito il lavoro di lobby della società nipponica su Capitol Hill, con l’invito dei grandi dealer ai politici perchè visitino le concessionarie per rimarcare l’importanza di Toyota che occupa negli Usa, tra impianti e rete di distribuzione, 172mila persone». Toyota nel frattempo ha avviato la fase di riparazione delle Prius ritirate dal mercato giapponese. In questo caso invece di usare cacciaviti e chiavi inglesi i tecnici Toyota si sono armati di computer per riscrivere e programmare il sistema frenante. Una operazione simile riguarderà, la prossima settimana, 139mila Prius vendute in Nord America. Riparazioni sono in calendario anche per 53mila Prius in Europa. È stata anche sospesa la produzione dei modelli ibridi Lexus e Sai.