La Honda si ritira Ma la guerra è sul motore unico

La crisi c’è ed è per questo che la Honda ha deciso di ritirarsi. Che poi questo addio sia stimolato anche da altre cosucce è sotto gli occhi di tutti. Quando sei un colosso dei motori che porta a casa 11 punti con Barrichello e 3 con Button, ecco che i conti non tornano. Fatto sta, il gigante nipponico ha colto la palla al balzo per levare le tende. Felice la Honda di lasciare (risparmierà 420 milioni di euro l’anno), meno felici i 700 tra tecnici e personale della squadra con sede in Inghilterra. L’ad del team, Nick Fry, resta però ottimista: «Ci sono due o tre potenziali compratori del team». Concetto confermato dal patron della F1, Bernie Ecclestone, che ha aggiunto: «La crisi mondiale non fermerà la F1 e - rivolto a tutti i team - il problema è che le squadre sono guidate dai tecnici che dovrebbero restare a casa a giocare con le playstation piuttosto che spendere fortune per vincere le gare... il messaggio per gli ingegneri è avanti con le idee, ma occhio ai costi... se penso che la Honda aveva 700 persone per far correre due auto trovo tutto un po’ irritante». La ex Honda, nel caso trovasse un compratore, dovrà cercare anche chi le fornisca il motore. Che sia la Ferrari proprio perché Ross Brawn, direttore tecnico della Honda, è un ex stimatissimo? Si vedrà.
Paradossalmente, l’intera vicenda ha fatto un gran favore al presidente della Fia, Max Mosley, che non aveva mai mollato l’idea di un fornitore unico di motori per la F1 dal 2010. Infatti, poche ore dopo l’annuncio Honda, ha fatto pervenire una lettera in cui si precisa che il propulsore unico sarà prodotto dalla Cosworth e costerà circa 9 milioni l’anno. Più aderiranno e più saranno i risparmi. Il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, ha così commentato la vicenda Honda: «Sono molto dispiaciuto...» e riguardo all’associazione dei team (Fota) da lui presieduta: «Abbiamo condiviso alcune importanti decisioni per il 2009 e il 2010, ed è stata definita una proposta per un nuovo motore dal 2011 e abbiamo dato un ulteriore impulso verso una riduzione dei costi...». L’obiettivo - ha aggiunto - è anche mantenere inalterata «la F1 come competizione sportiva e tecnologica fra le squadre». Sottinteso: lo scontro con Mosley sul motore unico continua. Anche perché tra le iniziative adottate dalla Fota ci sarebbe quella di portare la vita dei motori da 3 a 4 Gp già dal 2009. Fatti due conti spannometrici, i motori prodotti dalle case costerebbero meno senza aspettare il 2010. La battaglia continua.