Hopa: la Borsa crede in Bazoli

I titoli Mittel in rialzo del 3,5%. In programma oggi a Brescia il cda della finanziaria di Gnutti

da Milano

A guardare le quotazioni di Borsa di ieri restano ben pochi dubbi: l’operazione Mittel-Hopa si farà presto e, alla fine, il vincitore sarà Giovanni Bazoli, presidente di Mittel. Viceversa non si spiegherebbe lo spunto con il quale le azioni Mittel sono ieri salite del 3,5% a 6,1 euro, sostenute da scambi vertiginosi. Tuttavia a guardare sulla carta, le posizioni tra il fronte più vicino alla Fingruppo (primo socio di Hopa nonché società controllata da Emilio Gnutti) e il resto dei protagonisti favorevoli all’aggregazione restano distanti.
Oggi potrebbe essere una giornata importante: è stato convocato a Brescia un consiglio d’amministrazione di Hopa per la scelta di un advisor che esamini l'ipotesi di fusione con Mittel.
Mentre la prossima settimana dovrebbe riunirsi il board di Fingruppo, la holding che appunto riunisce gli imprenditori bresciani soci storici di Gnutti. Ma sembra che soci e consiglieri non abbiano ancora in mano una proposta scritta e l'accordo non è ancora in dirittura d'arrivo. Tanto che, almeno fino a ieri sera, non si erano ancora verificate le condizioni per una riunione del patto di sindacato di Hopa, a cui, oltre a Fingruppo, partecipano Mps, Unipol e Bpi.
I nodi, come noto, sono sempre molti e riguardano: il concambio, la governance e la sorte di Holinvest e cioè della quota del 3,7% di Telecom.
Il consiglio di amministrazione di Hopa di oggi, in programma in mattinata, servirà anche per fare il punto sul finanziamento da 580 milioni prestato da Royal Bank of Scotland proprio a Holinvest, la controllata della finanziaria bresciana che ha in mano il 3,7% di Telecom sul cui 65% esiste una prelazione girata a Olimpia, primo socio del gruppo di telecomunicazioni.
Il prestito, garantito da Hopa, è in scadenza a marzo prossimo e dovrà essere rinegoziato.