Hopa chiede di rinviare il rinnovo dei patti Olimpia

Ieri il primo incontro tra Ermolli e Poli. Le parti restano distanti, ma si tratta

Marcello Zacché

da Milano

Su Telecom Italia Hopa chiede tempo: la finanziaria bresciana vorrebbe rimandare la scadenza dell’8 febbraio per ridiscutere il rinnovo o no del patto con Pirelli e Benetton in Olimpia, la holding che detiene il pacchetto del 18% di Telecom Italia.
Ieri c’è stato a Milano il primo incontro tra gli advisor delle due parti. E non è stato decisivo. Ne seguiranno altri probabilmente già da domani. Bruno Ermolli, che insieme con l’avvocato Roberto Cera dello studio Bonelli Erede Pappalardo rappresenta Olimpia, è stato ad ascoltare. Mentre Roberto Poli, con l’avvocato Michele Carpinelli dello studio Chiomenti, aveva il mandato di Hopa per presentare le proprie proposte.
Come noto, infatti, Olimpia punta al divorzio e cioè a liquidare Hopa che oggi è azionista con il 16% della holding. Mentre la finanziaria bresciana punta a rinnovare gli accordi. Perché in caso di liquidazione riceverebbe azioni Telecom (o suo controvalore) al prezzo di mercato di 2,4 euro (pari alla chiusura di ieri, in lieve ripresa) con una minusvalenza nell’ordine dei 700 milioni rispetto al prezzo di carico, intorno ai 4,3 euro. Dopo l’estromissione di Chicco Gnutti le banche azioniste di Hopa (Mps, Antonveneta e Bpi hanno quasi il 25%) hanno preso in mano la situazione e puntano chiaramente a restare nell’azionariato di Olimpia. Questo Poli ha ieri detto a Ermolli, dando la disponibilità a trovare la formula che soddisfi anche Pirelli e Benetton, ma chiedendo per questo altro tempo, visto che l’8 febbraio è ormai dietro l’agolo. Olimpia non ha dato una risposta, ma si è riservata di esaminare la situazione. Già oggi Ermolli dovrebbe esporre i fatti ai soci di Olimpia. Sempre oggi al cda di Hopa ne parlerà ai soci il presidente reggente Stefano Bellaveglia, informato da Poli sull’evolversi della situazione.
Le parti restano distanti, perché l’unica concessione che Olimpia sembra disponibile a fare non riguarda Hopa, ma Holinvest, la finanziaria (80% Hopa, 20% Olimpia) che detiene un altro 3,6% di Telecom e che potrebbe restare legata a un nuovo patto con Olimpia. Ma in ogni caso, nonostante le distanze, da ieri sembra che lo spazio per una trattativa ci sia.
Ieri, intanto, il primo azionista di Hopa, Fingruppo, ha varato un aumento di capitale da 50 milioni che dovrebbe servire a finanziare le prossime mosse della stessa Hopa. Il cda della finanziaria, nella riunione di oggi, oltre a cooptare anche tre nuovi membri, parlerà anche di questo.