Hopa e Mps sempre più vicine

Querci nel futuro cda di Montepaschi con Caltagirone, Stefanini, Campaini e Gorgoni. Il nodo del dossier Olimpia

da Milano

I destini di Hopa e Mps si intrecciano fitti, forse sulla strada che vuole la finanziaria bresciana finire nell’orbita della banca toscana. Oggi si saprà qualcosa di più, nel cda che a Brescia dovrà, tra le altre cose, indicare il consigliere per il prossimo board del Monte dei Paschi. Si dovrebbe trattare di Carlo Querci, già presente nel consiglio di Rocca Salimbeni, considerato vicino a Forza Italia, e comunque manager di estrazione Mps.
Una nomina a cui dovrebbe seguire presto quella di Stefano Bellaveglia, vicepresidente uscente di Mps, al vertice della stessa Hopa, come presidente, al termine dell’attuale periodo di «reggenza» straordinaria che segue la traumatica uscita di Emilio Gnutti. Mentre Romano Marniga, attuale amministratore delegato, dovrebbe essere riconfermato. Il consiglio di Hopa deve riprendere in mano anche il dossier Olimpia, la holding (in cui Hopa ha il 16%) che detiene il pacchetto di riferimento di Telecom, ma che con Hopa (tramite Holinvest) condivide anche il controllo di un altro 3,6% di Telecom.
Secondo il patto parasociale che legava Hopa a Pirelli, a quest’ultima spetta decidere (e lo ha già fatto) di liquidare Hopa in Olimpia, mentre ad Hopa spetta decidere della sorte di Holinvest, la scatola contenente il 3,6% di Telecom, controllata dai bresciani all’80% e da Olimpia al 20 per cento.
Due le possibilità sul tavolo di Hopa: liquidare la controparte in contanti (cash settlement) e tenersi il 3,6% di Telecom o scindere Holinvest e tenere il pro-quota di attivo (azioni) e debito. Ma i grandi soci di Hopa sembrerebbero intenzionati ad aprire un contenzioso sul valore della liquidazione cash relativa alla quota in Olimpia (che comprende anche un premio di 208 milioni). Mentre Pirelli ritiene che le cifre siano già nero su bianco sugli accordi e che quindi il contenzioso, con eventuale arbitrato, non avrebbe motivo di essere.
A Siena, invece, è la giornata decisiva per completare il cda di Mps. La Fondazione ha già indicato il prossimo presidente (Giuseppe Mussari) e 4 consiglieri. Mentre oggi dovrebbe toccare ai soci privati. Oltre a Querci per Hopa, ci dovrebbero essere Francesco Gaetano Caltagirone per il suo gruppo (che sarà vicepresidente), Lorenzo Gorgoni (ex Salento), Turiddo Campaini per Unicoop e Pieluigi Stefanini per Unipol. La compagnia bolognese che ieri ha prorogato il patto di consultazione con Mps fino al 15 ottobre.