Hopa-Olimpia, il nodo dei bilanci

da Milano

La trattativa tra Hopa e gli altri soci di Olimpia, in vista della scadenza dei patti parasociali della holding di controllo di Telecom, non riesce a decollare. Gli advisor torneranno a riunirsi nei primi giorni di settimana prossima, domani o martedì, dopo il breve incontro di ieri mattina a Milano. È durata circa due ore la riunione tra i professionisti e, secondo fonti vicine al dossier, si sarebbe ancora in una fase preliminare. «Nessuna dichiarazione», ha risposto con ferma cortesia Bruno Ermolli avvicinato al termine della riunione con Roberto Poli. I due consulenti erano affiancati rispettivamente dagli avvocati Roberto Cera e Michele Carpinelli. Intanto i fronti su cui il vicepresidente Stefano Bellaveglia, rappresentante di Hopa nel consiglio di Olimpia, si trova impegnato diventano sempre più frastagliati.
Oltre alle trattative con Pirelli, Edizione Holding, Unicredit e Intesa, che appaiono ancora arenate mentre si avvicina la dead-line dell’8 febbraio, ci sono i problemi di governance da risolvere e le nomine dei consiglieri, rimaste in sospeso e rinviate al primo febbraio, data del prossimo cda. E mentre si apre un nuovo filone di inchiesta connesso a possibili irregolarità nei bilanci di Hopa si apprende che ai sindaci e alla Mazars, la società di revisione di Hopa, è stato chiesto, nell’ambito della loro attività istituzionale, di riesaminare i bilanci 2000-2001-2002, più o meno il periodo in cui Pirelli ha acquistato la Telecom. Il collegio sindacale e i revisori sono già al lavoro e la loro relazione è attesa in tempo per l’assemblea di aprile.