Hopkins l’assassino e Gosling l’avvocato Quando il giallo non ha bisogno d’azione

Che un giallo classico eviti inutili sparatorie e tutta la paccottiglia psicogiudiziaria, sembra un errore tattico dal punto di vista cinematografico. In realtà queste volute omissioni sono un segno distintivo, specie nel cinema fracassone cui vogliono abituarci. Gregory Hoblit gioca le sue carte affidandosi all’istrionismo del grande Hopkins, opposto al rampante Ryan Gosling, fin troppo consapevole del proprio talento. C’è un omicidio, un assassino dichiarato (Hopkins) e un avvocato della procura (Gosling). Il duello ha inizio con soluzioni godibili, un dialogo veloce ed elegante e gli attori di contorno che fanno da coro in una vicenda che non sbaglia un colpo. Giallo classico, privo di enfasi, con qualche dubbio sullo svolgimento dei fatti. Perché in realtà il film non si esaurisce sulla parola fine.

IL CASO THOMAS CRAWFORD (Usa - 2007) di Gregory Hoblit, con Anthony Hopkins, Ryan Gosling. 113 minuti