Hostess bugiarda «Salva dopo un volo di 10mila metri» Era tutto inventato

LA REPLICA «Soltanto una pagina è imprecisa, il resto del capitolo è tutto corretto»

Sarebbe stata del tutto inventata la storia di Vesna Vulovic, l’unica persona al mondo «sopravvissuta a una caduta da 10.000 metri senza paracadute». A sostenerlo è la radiotv pubblica tedesca Ard sulla base di alcune ricerche a Praga.
Il 26 gennaio 1972 un aereo di una compagnia jugoslava esplose in volo a dieci chilometri di altezza sui cieli cecoslovacchi.
Ventisette persone persero la vita, mentre l’hostess Vesna Vulovic uscì illesa dalla caduta. Questo, almeno, stando alla versione ufficiale dei servizi segreti cecoslovacchi e del regime di Belgrado, che attribuirono l’esplosione a una bomba piazzata sull’aereo da terroristi croati.
Secondo Peter Hornung, corrispondente di Ard da Praga, però, le cose andarono in modo diverso. Dopo aver studiato alcuni documenti dei servizi segreti e aver parlato con esperti e testimoni oculari, Hornung giunge alla conclusione che la storia venne inventata per coprire un clamoroso errore. Stando al giornalista, l’aereo incontrò dei problemi e perse quota. A quel punto sorvolò un’area militare sensibile e venne probabilmente abbattuto a poche centinaia di metri dal suolo dall’aviazione cecoslovacca. Hornung non porta comunque nessuna prova concreta a sostegno della sua tesi. Dopo l’incidente Vesna Vulovic è diventata una sorta di eroina nazionale ed è entrata nel frattempo nel Guinness dei primati.