Hotel, bagno e tv in camera per la legge sono un optional

Gli albergatori aspettano nuovi criteri sulle «stelle» dal 1983 La Regione: li avranno presto

(...) Luciano Ardoino, un genovese che ha diretto alberghi di lusso in mezzo mondo-. Ovunque sono state aggiornate le norme, si è detto ad esempio che i direttori d’albergo devono avere delle cerificazioni di qualità o che le divise del personale vanno cambiate almeno due volte l’anno. Gli alberghi a cinque stelle esteri, poi, sono obbligati a riservare delle residenze per i dipendenti che arrivano da fuori. Questo in Liguria non succede, così non attiriamo i giovani migliori e i nostri ragazzi più promettenti vanno all’estero, dove viene garantito loro anche l’alloggio. E alla fine la qualità peggiora».
Per questo il settore chiede da anni nuove regole. «Servono a noi e ai clienti, che devono avere delle certezze quando scelgono un hotel - spiega Carlo Torrigino, presidente dell’Associazione albergatori Genova-. La legge del 1983, ad esempio, dice che non è obbligatorio per un quattro stelle mettere la tv in camera. Oggi ce l’hanno tutti perché il mercato ti costringe ad aggiornarti, ma le regole vanno scritte e chiarite». È più facile, allora, aprire un hotel di lusso in Liguria che altrove? «Assolutamente no - spiega Mauro Bolognesi, consigliere della stessa associazione - C’è un’uniformità di criteri, il cinque stelle ligure è uguale a quello toscano, tra le Regioni si sono cercati criteri simili. Perché questi criteri non vengono aggiornati? In Italia il turismo non è trattato come merita, per questo aspettiamo da 24 anni una nuova legge regionale sulla classificazione».
Legge alla quale aveva lavorato la giunta Biasotti («ci siamo fermati per fissare criteri omogenei con le altre regioni» racconta Gianni Plinio, l’assessore competente) e che ora si sta ultimando ora. «L’obiettivo è avere i nuovi criteri approvati, insieme ai regolamenti attuativi, entro fine anno» spiega Margherita Bozzano, assessore al Turismo in carica.
Parole che non tranquillizzano Simonetta Narizzano, proprietaria di Palazzo Villa Fieschi a Savignone, storico edificio trasformato in albergo. «La vecchia legge ha un mancanza che la nuova norma non pare colmerà: non ammette l’esistenza delle residenze d’epoca, gli edifici come il nostro di valore storico che non possono offrire le stesse cose di un moderno quattro stelle, ma che hanno punti di forza non valorizzati dalle classiche stelle. In Umbria, Marche e Toscana le resistenze storiche fanno categoria a sè». «In altre regioni, poi, dà punteggio avere una camera o un letto dove ha dormito un re - riprende Ardoino, il genovese che oltre ad avere diretto hotel di lusso in molti Paesi ha contribuito a scrivere le leggi in materia alberghiera di Seychelles e isole Fiji- È un peccato che in Liguria questo non avvenga».