Hotel, piscine, ville: nel 2007 già 22 sequestri

Abusivismo selvaggio, illegalità, mancato rispetto delle regole. Dopo la tragedia di Conca dei Marini, Legambiente accusa: «La Costiera amalfitana quest’anno festeggia i dieci anni di patrimonio dell’umanità, tutelata dall’Unesco - denuncia il presidente regionale Michele Buonomo - un compleanno sotto l’insegna del cemento. Abusivo. Invasivo. Di ogni genere. Dai piccoli abusi edilizi alle grandi speculazioni». Sfodera i dati: secondo Legambiente nei primi cinque mesi del 2007 i sequestri sono già stati 22, per oltre 53 milioni di euro. Ogni cantiere sequestrato valeva in media poco più di 2,4 milioni. Il «campionario» è vasto: hotel abusivi, piscine, ville su più piani, il tutto coperto dai teloni verdi utilizzati per la coltivazione dei limoni. Ma alla denuncia di Legambiente i sindaci dei comuni della costiera rispondono con un’altra accusa: i controlli per scoprire le strutture abusive - dicono - da terra sono quasi impossibili. Occorrerebbero mezzi navali che però mancano. «Terrazze come quella crollata - ha detto il sindaco di Conca dei Marini - vengono smontate la mattina e ricostruite la sera».