Hp, 2005 ottimo «Siamo cresciuti più del mercato»

Il general manager Santoni: «Venduti quasi un milione di pc, il 24,6% del totale. In aumento i notebook, primato nei palmari»

Diego Luigi Marin

Tempo di bilanci per il mercato italiano dei personal computer, che ha chiuso l’annata in positivo. «È stato un 2005 - afferma Agostino Santoni, general manager del Personal systems group di Hp - a due velocità, con un trend più brillante nell’ambito del consumer, specie per i portatili e i palmari, e una lena meno sostenuta nel segmento delle aziende. Per Hp, che ha consolidato il proprio primato, un anno da incorniciare». Secondo i dati di Sirmi il venduto pc, tra desktop, notebook e workstation, si è attestato a ridosso dei 4 milioni di unità, contro i 3,5 del 2004, ed è cresciuto in valore da 2.835 milioni di euro a quasi 3mila.
Dottor, Santoni, qual è la quota raggiunta da Hp?
«Quasi un milione di pc, il 24,6% del totale, grazie a una crescita di 33 punti percentuali, ben oltre l’incremento in volume dell’intero mercato, pari al 13,1%».
A che cosa si deve questo risultato?
«A una valida strategia che poggia su un modello ibrido, articolato nella vendita diretta alle grandi aziende e attraverso una fitta rete di partner a Pmi, professionisti e al mercato delle famiglie, e che combina la copertura di tutti i canali distributivi con una riconosciuta qualità dei prodotti, il cui portafoglio continua progressivamente ad ampliarsi».
Il prezzo medio dei pc, però, seguita a calare: il business può restare redditizio?
«Sì, a patto di individuare le aree di crescita, come mostra di saper fare Hp, e agire in parallelo sulla riduzione dei costi, dalla produzione alla catena della fornitura, raffinando il modello, ora più capillare, e i rapporti con l'interfaccia di rivendita. Il settore è estremamente competitivo e a soffrire sono soprattutto i piccoli produttori, perché il mercato è globale e a vincere sono i grandi numeri».
Hp aveva dichiarato il 2005 anno della «mobility»: attese rispettate?
«Il messaggio di marketing si è tradotto in una nutrita serie di annunci di prodotto, con novità sia nell’ambito dei notebook, sia dei palmari, con l’ingresso anche nell’arena dei Pda phone».
Quanto hanno contato i notebook?
«Per la prima volta lo scorso anno i notebook si sono spartiti le vendite esattamente a metà con i pc desktop. Il loro mercato è aumentato in volume del 26,5%, mentre Hp è cresciuta del 66% rispetto al 2004. Anche nei palmari possiamo vantare il primato, con una quota del 23,8%».
Il trend, a questo punto, è destinato a confermarsi?
«I temi guida previsti per i notebook sono la rincorsa alle massime performance anche a scapito delle dimensioni, e l’obiettivo della completa integrazione tra telefonia e mobile computing: l’ufficio portatile tout court. Non senza la ricerca di una più elevata ergonomia e una maggiore autonomia delle batterie».
Quanto ai pc da tavolo?
«Il settore è cresciuto nel 2005 solo del 3,3%, ma resta importante. Nel mercato delle famiglie, possiamo scommettere sulle configurazioni di tipo media center (sulle quali Microsoft ha spinto molto a Natale) le cui vendite sono in aumento, mentre in ambito aziendale vanno affermandosi due tendenze: il ritorno dei thin client, pc “essenziali” senza disco fisso, sia per motivi di sicurezza che per contenere i costi di esercizio, e un approccio diffuso, che inquadra le vendite dei desktop come componente puntuale nei servizi di fleet management e di outsourcing alle grandi imprese».