Hu Jintao, più potere di Obama E Berlusconi sorpassa Sarkozy

Secondo la rivista americana &quot;Forbes&quot; è il presidente cinese Hu Jintao l’uomo più potente al mondo, davanti al presidente americano, Barack Obama. Il premier è 14esimo, il presidente francese soltanto 19esimo<br />

Washington - La Cina sorpassa gli Usa anche nella classifica di Forbes. Subito dopo la batosta elettorale delle elezioni di midterm, Obama è costretto anche a scendere dal primo al secondo gradino del podio di questa celebre classifica. Sempre nella parte, davanti a politici del calibro di Sarkozy, il presidente del Consiglio italiano. Secondo la rivista americana è il presidente cinese Hu Jintao l’uomo più potente al mondo, davanti al presidente americano, Barack Obama, e al re dell’Arabia Saudita Abdullah ben Abdel Aziz. Nella sua classifica 2010, la rivista colloca il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, al 14/o posto, e al 74/o per quanto riguarda la classifica degli uomini più ricchi al mondo. "Dite quel che volete del colorito primo ministro italiano - scrive Forbes - ma è sempre lui a condurre il gioco".

Berlusconi quattordicesimo Forbes colloca poi al quarto posto della sua classifica il primo ministro russo Vladimir Putin (e al dodicesimo il presidente russo Dmitri Medvedev), al quinto papa Benedetto XVI, a seguire la cancelliera tedesca Angela Merkel. In settima posizione il nuovo primo ministro britannico David Cameron, davanti al presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, alla presidente del Congresso indiano, Sonia Gandhi e al presidente di Microsoft, Bill Gates. Nella classifica degli uomini più potenti al mondo, Forbes colloca davanti a Berlusconi, al tredicesimo posto, il magnate australiano Rupert Murdoch, presidente di News Corporation (Wall Street Journal, Fox, New York Post, etc), e subito dopo Berlusconi, al quindicesimo il presidente della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet.

Bin Laden e Assange Il presidente francese, Nicholas Sarkozy, è invece collocato al diciannovesimo posto, subito dopo il presidente indiano Manmohan Singh ma prima del segretario di Stato americano Hillary Clinton (20/a). Forbes inserisce in classifica anche Osama bin Laden (57/o) e, in ultima posizione (68/o) il fondatore del sito Wikileaks Julian Assange.