Hulk, più noioso che incredibile

Cinque anni fa Ang Lee traeva il suo film meno riuscito dal personaggio di Hulk; idem valeva per il protagonista, Eric Bana: meno di un anno dopo il dvd di quell’Hulk veniva svenduto per 7 euro! Il tentativo di dare uno spessore drammatico a questa versione collerica di Mr. Hyde si era infranta in un pacifismo di maniera, che il regista cinese non era riuscito a rendere meno indigesto che l'originario furore del suo uomo-mostro.
Ma i supereroi sono evidentemente imprescindibili per una Hollywood che vuole maggiori incassi e minori rischi. Salvando così l’immeritevole personaggio e immolando il prestigioso ma inadatto regista, tocca alle mani svelte ma rozze di Louis Leterrier (quello di Transporter) cavare sangue dalle rape. E i ragazzini avranno un’altra sagra di effetti speciali, sempre più visti, sempre meno stupefacenti. Nemmeno la trovata di prendere l'esiguo - come fisico - Tim Roth per antagonista di Edward Norton, cioè di Hulk, suscita emozione. Conforta solo sapere che anche un Roth, cinquantenne sotto il metro e settanta, possa militare nei corpi speciali dell'esercito americano. Il resto è un cumulo d’incongruenze: un Norton che lavora in incognito in una fabbrica di bibite, in Brasile, viene rintracciato al primo colpo fra case e casette labirintiche; sempre lui, poi, vaga nudo per l'America Centrale ma riesce, seppur ricercato, a varcare la frontiera degli Stati Uniti; e Liv Tyler l'aspetta: certo, fra braccia altrui, ma è pronta a lasciarle per lui! E il generale di William Hurt è più un incapace che un malvagio. Cercate di evitare ai vostri figli di buttare il loro tempo.

L’INCREDIBILE HULK di Louis Leterrier (Usa, 2008), con Edward Norton, Liv Tyler, 114 minuti